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Muore Akira Toriyama: l’omaggio del mondo del calcio al papà di Dragonball

Goku perde il suo “papà”. La notizia risale al giorno 1 marzo ma è stata diffusa sui social solo qualche giorno fa e ha sconvolto tutti i fan della sua più grande creazione: il manga Dragonball. Il fumettista giapponese è scomparso all’età di 68 anni a causa di un ematoma subdurale, dopo aver influenzato generazioni e generazioni con i suoi personaggi e le sue storie.

Toriyama lanciò Dragonball nel 1984 e riscosse subito un successo enorme che generò una lunga serie di anime, filmati animati, videogiochi e contenuti legati al fumetto. I suoi volumi hanno venduto più di 260 milioni di copie in tutto il mondo, rendendolo uno dei manga più conosciuti di sempre, e hanno ispirato tantissime persone anche nel mondo dello sport. Ecco come il mondo del calcio ha reso il suo tributo al mangaka giapponese.

Da Aubameyang a Elliott passando per le “fusioni”: come Dragonball ha conquistato il calcio

Vlahovic-Gatti, Abuameyang e Mount che esultano ispirandosi a Dragonball

Moltissimi club di Serie A e non solo hanno salutato virtualmente il “papà” di Dragonball con vignette fumettistiche a tema oppure rispolverando le esultanze più celebri dei proprio giocatori ispirate dal cartone animato. Così ha fatto ad esempio il Barcellona che ha ricordato il gol di Aubameyang nel 4-0 al Real Madrid del 2022 dopo il quale il gabonese aveva celebrato in pieno stile Dragonball, imitando il gesto del teletrasporto di Goku con tanto di sfera del drago in mano. Ha riproposto questo magico oggetto anche l’Inter, celebrando il ricordo del fumetto con una foto di Marcus Thuram accompagnata dalla descrizione “What’s my destiny”, titolo della sigla del cartone animato.

Hanno recuperato vecchie esultanze anche Juventus e Milan, ricordando entrambe la mossa della “fusione” ispirata da Dragonball e messa in mostra prima da Kessiè e Calhanoglu in rossonero, poi da Vlahovic e Gatti in bianconero, ma gli esempi sarebbero moltissimi. Fuori dalla Serie A ci hanno pensato tra gli altri il Borussia Dortmund con l’onda energetica tra Hakimi e Reus, il Chelsea con la stessa mossa fatta da Mason Mount, l’ex City e United Carlitos Tevez con le sue braccia al cielo come per collezionare “l’energia sferica“, solo per citarne alcuni. È in questo modo che due passioni si toccano, due mondi differenti ma uguali nella forza che possiedono di intrattenere, ispirare e far innamorare chi li guarda, e uno rende omaggio all’altro.

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Fabrizio Pettenati

Fabrizio Pettenati