Ancora nessuna notizia ufficiale da NY…

New York ore 03.00 a.m., tutto tace…

La cena di gala è terminata, ma nessuna notizia trapela per il momento. Le notizia che ci sono giunte finora ci raccontano fatti antecedenti la cena di gala ed il successivo meeting. E’ certo che si sia svolto un incontro a 4: Mancini, Thohir, Zanetti ed Ausilio. 

Mancini ha ascoltato le parole della società, che possiamo sintetizzare come di seguito:

1. Il Suning non vuole esonerarlo e non acceterà dimissioni, tale ipotesi è esclusa. Nel caso si dovesse arrivare ad una separazione tra il club “nerazzurro” ed il Mancio, si tratterà di risoluzione consensuale e, pare che il Suning abbia già formulato una proposta economica e quantificato l’eventuale buona uscita. Quindi sarà Mancini a decidere cosa desidera fare.

2. Ausilio si è fatto in 4 per tentare di ricucire lo strappo, informando il tecnico che arriveranno i 2 rinforzi chiesti: l’esterno destro ed un centrocampista”pronto”. Non saranno ceduti big, l’obiettivo della stagione è la qualificazione champions.

3. Thohir e Zanetti hanno tentato di ribadire al tecnico la fiducia della nuova proprietà del club e la ferma intenzione di riportare l’Inter tra i top club europeo. Per il momento non ci sarà nessun rinnovo di contratto, se ne parlerà durante la stagione, non prima di Natale. Se il tecnico dimostrerà sul campo con risultati oggettivi il suo valore la proprietà del club non avrà preclusioni a discutere il rinovo. Il ruolo del Mancio per il momento sarà diverso, non ridimensionato, solo diverso. Il Suning è azionista di maggioranza del club da troppo poco tempo e sarebbe un azzardo confermare a tutto il management quei poteri e quelle prerogative in essere durante il rapporto con la precedente proprietà: il tempo, la costruzione del rapporto di fiducia, le verifiche oggettive porteranno a rapporti sempre più solidi, coesi e di reciproca fiducia, non solo per Mancini a per tutto il management team.

4. La nuova proprietà sta perseguendo una strategia molto logica, ha accentrato al suo management tutti i poteri decisionali, ascolta i vecchi manager, ma ha avocato a sè il potere per la decisione finale ed in questo periodo di costruzione di un management forte e coeso, ascolterà i pareri di tutti, ma le decisioni saranno prese seguendo le proprie “guide lines”. Col passar del tempo e dinnanzi ai feed back oggettivi che proverranno dal management le deleghe ed i poteri potrano essere ampliati e Mancini, potrà ottenere quei poteri più ampi che aveva e che di fatto gli sono stati decisamente limitati.

Dopo questo colloquio Mancini è parso più tranquilo, non ancora sereno, ancra guardingo, ma sicuramente meno rigido. Ha preferito non partecipare alla cena di gala e passare il tempo a discutere con il suo staff… il tempo porta consiglio no?

Ora il Mancio deve decidere se adattarsi alla nuova politica societaria, il Suning si sta ovviamente coprendo per il caso in cui l’attuale tecnico prenda la decisione della separazione, il nuo contratto e l’ampliamento delle deleghe dipenderanno da lui.

Amala!

 

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