Calciomercato: prima si vende, poi si compera!

Prima si vende, poi si compra anche quest’anno il diktat del presidente Thohir non sembra essere cambiato.

Prima si vende, poi si compra anche quest’anno il diktat del presidente Thohir non sembra essere cambiato. I mancati introiti della Champions che anche quest’anno è sfuggita ai nerazzurri imporranno una piccola ristrutturazione con qualche sacrificio. Il nome che non ti aspetti sull’altare dei sacrificati è quello di Ivan Perisic che dopo un’inizio stentato si è piano piano guadagnato il suo spazio realizzando anche nove reti. La sua partenza lascerebbe una falla da quella parte del campo difficilmente colmabile. Nell’estate scorsa per strapparlo ai tedeschi del Wolfsburg ci sono voluti 20 milioni di euro. Su di lui è forte l’interesse del Chelsea e di Antonio Conte ed il suo procuratore non ha fatto mistero della volontà dell’ala croata di misurarsi in un campionato competitivo ed affascinante come la Premier League. I nerazzurri per lasciarlo partire chiedono non meno di 25 milioni con il chiaro intento di realizzare a distanza di dodici mesi un’importante plus valenza che darebbe una boccata d’ossigeno al disastrato bilancio. Ma chi sostituirà Perisic nello scacchiere tattico nerazzurro? I nomi in cima alla lista di Piero Ausilio sono due: il primo è Sofiane Feghouli, esterno classe 89 in scadenza di contratto  con il Valencia. Il secondo è una vecchia conoscenza nerazzurra: Florian Thauvin, francese classe 93 dell’Olympique Marsiglia. Per il primo l’esborso sarebbe nullo vista la sua situazione contrattuale, per il secondo la valutazione è notevolmente scesa rispetto ai 25 milioni che i francesi chiedevano un anno fa, infatti adesso anche con 10/12 milioni si accontenterebbero. Da non scartare anche le ipotesi Brekalo della Dinamo Zagabria e Correa della Sampdoria ritenuti però troppo giovani ed inesperti per l’ambizioso progetto manciniano. Sia chiaro l’obiettivo principale è quello di trattenere Perisic ma se alla fine il giocatore dovesse partire di sicuro Ausilio e company non si farebbero trovare impreparati perché l’intenzione è quello di rinforzare e non indebolire una rosa che il prossimo anno ritenterà la scalata Champions e chissà…magari anche qualcosa in più.

 

Sarà davvero la volta anche di perisic, appena arrivato?

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