Caso di corruzione nel KOI.

Thohir non avrebbe commesso illeciti.

Caso di corruzione in Indonesia legato ai Giochi asiatici e tre membri del Koi sono indagati. Erick Thohir, numero uno del Comitato Olimpico indonesiano, si è detto “pronto ad andare in carcere” nel caso venisse accertato un suo errore. Ma l’Inter ha immediatamente spiegato che il presidente nerazzurro non è tra gli indagati. “Thohir insomma non avrebbe commesso illeciti e – in qualità di presidente – potrebbe al limite dover rispondere della mancata vigilanza sull’operato dei membri del comitato – conferma la Gazzetta dello Sport -. Gli arrestati avrebbero approfittato di uno dei tanti viaggi di lavoro del tycoon per falsificare il budget di Carnaval Road, un progetto legato ai Giochi nella città di Surabaya. Thohir si è messo subito a disposizione degli inquirenti, dai quali è stato ascoltato già in dicembre. Il finale d’anno è stato un periodo non facile per il numero uno interista, che il 31 ottobre scorso aveva perso il padre Teddy, fondatore del colosso Astra International. Esattamente un anno prima invece era stato eletto a capo del Koi. Una candidatura che pare arrivata su invito del presidente indonesiano Joko Widodo. Tanto che, malgrado si sia iscritto all’ultimo istante, Thohir aveva vinto con 59 voti a 46 sul segretario Generale del Comitato Sportivo Indonesiano, Hamidy”.

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