Condò: “Icardi migliorato tanto. La Nazionale? Mi rifiuto di credere che Bauza non se ne sia accorto”.

Paolo Condò è intervenuto negli studi di Sky Sport ed ha parlato di Mauro Icardi, del suo momento all’Inter ed anche della mancata convocazione con la nazionale argentina.

Queste le parole del giornalista: “Icardi è molto migliorato dal punto di vista tecnico-tattico, quindi come giocatore. Mancini prima e Pioli poi gli hanno permesso di svilupparsi in senso collettivo. Prima era un grande solista, partecipava poco al gioco della squadra, segnava, ma non faceva tanti assist. Adesso parliamo di un capitano diverso, se non segna lui fa segnare gli altri, è molto più prezioso. Fascia? Adesso ci sta, la merita. All’inizio fu una forzatura, era troppo giovane, era stata data sulla fiducia, io all’epoca non ero d’accordo. Il capitano deve essere uno che ha già fatto tante cose.

Magari gli è stata data anche per trattenerlo. Prima i giocatori forti dell’Inter erano attaccabili da altre società, ora con Suning non è più così. Quella fascia magari ha permesso di passare quella fase ed arrivare a questo periodo che tutti si aspettano sia economicamente più potente.

Nazionale? Icardi sarebbe felice e anche l’Inter sarebbe felice di dividerlo con l’argentina. Per un attaccante di questo livello sarebbe una cosa importante. Dopo la squalifica di Higuain, non aveva senso forse convocarlo solo per la Bolivia, date le squalifiche di Messi però si presume venga convocato. Icardi è un giocatore da nazionale, mi rifiuto di credere che Bauza non se ne sia accorto, c’è qualcosa di non detto che impedisce o ha impedito finora la convocazione. C’è qualcosa di assurdo. Io credo nel fatto che l’Argentina abbia bisogno di una nuova generazione, questa nazionale ha perso troppo. Devono esserci Dybala e Icardi“.

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