Ha deciso Suning: Icardi punito ma non sacrificato agli ultras. E la curva lo ignorerà

Mauro Icardi resta il capitano dell’Inter. Suning non sacrifica il suo gioiello più prezioso sull’altare della parte più calda della tifoseria.

Lo punisce sì, ma gli lascia la fascia al braccio, «perché sul campo, sia in partita sia in allenamento, Maurito è una macchina da guerra, un esempio per tutti», fanno sapere da Appiano Gentile”. Lo riferisce oggi laGazzetta dello Sport, che poi racconta: “Un grande esercizio di «equilibrismo politico» quello diZanettiGardini Ausilio, chiamati a ricreare un ambiente accettabile partendo da macerie vere e proprie. Una barca da riportare velocemente in acque calme prima che sia troppo tardi, impresa fra l’altro non semplicissima a prescindere. E in questo senso va detto che i provvedimenti adottati potrebbero davvero lasciare a tutte le parti in causa l’impressione di poter brindare alla vittoria delle proprie ragioni.

Gli ultrà, per esempio, lanciano i primi segnali di distensione, «per il bene dell’Inter, che è l’unica cosa che conta per noi», fanno sapere. Non si allineano del tutto con la punizione, per loro la fascia andava infatti tolta, ma capiscono la posizione della società, che non può permettersi di svalutare un patrimonio simile. Che cosa farà ora la Curva? Questa sera gli ultrà si riuniranno per decidere. L’intenzione sembra essere quella di tornare a tifare e basta, ignorando totalmente Icardi. Mauritonon riceverà probabilmente mai più un coro a favore, ma almeno non sentirà nemmeno più insulti durante la gara”.

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