Il VP dell’UEFA Michele Uva: il Var in Champions è un passaggio necessario

Il calcio italiano è cresciuto e ha ripreso il cammino verso la leadership

Il calcio italiano è cresciuto e ha ripreso il cammino verso la leadership

Il VP dell’UEFA Michele Uva: il Var in Champions è un passaggio necessario

Intervenuto ai microfoni di RMC Sport, il vicepresidente dell’UEFA Michele Uva ha parlato così dell’introduzione il Var in Champions League, ma non solo.

 

Sulla Champions League e la Var

“In Italia abbiamo fatto da cavia, tre stagioni sportive. Ora farà un esordio storico in Champions, è un passaggio bello e necessario. Si dovevano preparare gli arbitri per un utilizzo omogeneo. Impiego? Dal prossimo anno partirà dalla fase a gironi e ci sarà la sperimentazione anche nell’Europeo U21 che si disputerà in Italia”.

Sulle possibili innovazioni “Arbitri che interagiscono con il pubblico? Non posso confermare, siamo in una fase di evoluzione del protocollo. Non necessariamente potrebbe entrare in funzione”.

Sulle differenze tra il calcio italiano ed europeo  “Ci sono dei fattori di crescite, c’è la parte dello stadio e dell’internazionalizzazione, che porta risorse più importanti e stabili. E poi anche questione di sistema. Il calcio italiano è cresciuto, ha ripreso il cammino verso la leadership, chiaro che ci sono altri Paesi che hanno fatto passi veloci ma il recupero è rapido”.

Su Roma e Juve in Champions

“Speranze di arrivare in fondo? Per un italiano una finale di Champions e di EL con tutte italiane sarebbe il massimo. Ci sono le potenzialità per farlo ma le avversarie sono forti. Mi fa piacere che negli ultimi anni si sia riscoperta la forza dell’EL, che per anni in Italia abbiamo snobbato e ci ha fatto perdere posizioni nel ranking Uefa”.