Intervista all’ex patron Massimo Moratti…

Moratti: “Pioli è bravissimo. Il Triplete fu meraviglioso, il ricordo più bello”.

Intervenendo in diretta telefonica su Top Calcio, l’ex patron dell’Inter Massimo Moratti ha parlato di quella che è stata la sua creatura per 18 anni ma non solo nel giorno in cui ricorre il 109esimo compleanno del club. Ecco le sue parole: Barcellona-PSG di ieri sera le ha ricordato Barcellona-Inter 2010?

“Noi eravamo in dieci dopo pochi minuti e sotto un certo profilo la partita di ieri mi ha fatto capire quanto eravamo forti. Provai una sofferenza fuori dall’ordinario, ma per noi finì in gioia”.

Coppa Uefa ’98.

“Era una squadra formidabile, avevamo un attacco fuori dall’ordinario, difficile da vedere nel mondo: fu un premio meraviglioso al sacrificio dei ragazzi dopo la delusione di Torino”.

Messi all’Inter più difficile di Ronaldo?

“L’acquisto di Ronaldo non fu difficile perché nessuno si aspettava lo prendessimo e non c’era concorrenza. Per Leo, invece, non è facilissimo. Ieri sera abbiamo visto nuovamente il calciatore fantastico che è”:

Triplete ?

“Meraviglioso, il ricordo più bello, anche se nelle altre stagioni non è che abbiamo avuto cattivi ricordi. Ho vissuto momenti di gioia e dolore, ma quello è stato il premio per la gente e per i tifosi: vederli felici mi rendeva soddisfatto dopo tanti anni”.

Mourinho?

“Grandissimo professionista con un tocco di genio”.

Herrera ? “Mago, ha anticipato il calcio di 30 anni”.

Mancini?

“Merita di essere il più vincente della storia del club, con noi è stato bravissimo: con lui ci siamo tolti della soddisfazioni. La squadra del Triplete l’aveva impostata lui. Perché non ha rinnovato la scorsa estate? Si è reso conto che nessuno, lui compreso, era convinto. Ha fatto una scelta coraggiosa e intelligente”.

La “Fatal Mantova”?

“Può capitare la partita in cui hai fatto il necessario per vincere, poi perdi. Quello era un anno in cui andò male tutto, compreso Lisbona. Molto sinceramente era destino”

5 maggio 2002? “La spiegazione è che i nostri erano convinti di avere la partita in tasca dall’inizio e invece così non era. Gli avversari erano seri e quindi è andata male. E’ vero che abbiamo perso il campionato in una partita, ma andammo a rischio nelle precedenti giornate”.

Suning?

“Sono bravi, hanno grande volontà e hanno obiettivi oltre a grandi disponibilità. Sinceramente ho molta fiducia”.

Pioli?

“E’ bravissimo, ora deve superare il problema dei big match ma ne avrà a disposizione tanti altri per dimostrarlo. E’ molto serio, fa giocare bene la squadra. Conte o Simeone al suo posto? Perché rovinare la festa? Cominciamo a raccogliere quanto di bene sta facendo, poi a fine anno si deciderà”.

Obiettivo Champions?

“Analiticamente non è facile: la Juve è a parte, Roma e Napoli hanno dimostrato di essere molto forti anche nei duelli contro di noi. Non ci sono grandi speranze, ma dopo Barcellona-Psg tutto è possibile”.

Immagine dei 109 anni sopra le altre?

“Dire il Triplete sarebbe compiacimento, ma sono le immagini di maggior fatica le migliori: quindi la prima Coppa dei Campioni e poi i miei primi anni dove facevamo fatica a vincere: quello è il vero fascino del club. Voglio bene a tutti i tifosi perché viviamo la stessa storia e le stesse emozioni, l’augurio è di mantenere la fiducia ad alto livello”.

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