Joao Mario.Evoluzione di un calciatore.

Che impatto ha avuto Joao Mario sull’Inter? Che tipo di giocatore è diventato in nerazzurro dopo 13 anni di Sporting Lisbona?

 

Se lo è chiesto il portale goalpoint.com, che attraverso alcuni dati salienti forniti da Opta, sito specializzato in statistiche, ha raffrontato le versioni del portoghese campione d’Europa in carica nelle ultime due stagioni. Ebbene, dal quadro che emerge si scopre che il classe ’93 di Porto, nel suo periodo a Milano, è diventato più rifinitore che mezzala classica, complice la gestione che ne sta facendo di lui Stefano Pioli: la percentuale di passaggi decisivi, ad esempio, si è alzata da 1,7 a 2,6 a partita, e contestualmente anche i dribbling riusciti sono aumentati di 0,5 punti percentuali (da 1,5 a 2,0). I falli subiti, così come le azioni difensive, sono conseguentemente calate, vista la differente zona occupata in campo: da 2,4 a 1,9 a gara per quanto riguarda il primo dato, mentre da 4,2 a 3,3 nel secondo caso. Calo leggero, quasi trascurabile, anche alla voce tiri: da 1,7 1,5 a partita, con la percentuale di conclusione nello specchio che è passata dal 35% a 32%. I grandi numeri, che statisticamente non si possono ancora comparare in maniera compiuta perché si parla di una discrepanza di 10 gare tra le due esperienze, dicono che in 1688 minuti con la Beneamata Joao Mario ha segnato 3 gol e fornito 4 assist, mentre con i Leões in 2709 minuti aveva siglato 6 le reti mettendo a referto 10 i passaggi decisivi.

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