Jonathan: l’Inter mi ha trattato male…

Dopo il suo ritorno in Brasile nella sua Fluminense, l’ex giocatore dell’Inter ha rilasciato una lunga intervista in cui accusa i medici dell’Inter che sono stati la causa per la sua lunga assenza dai campi di gioco:

 

Dopo il suo ritorno in Brasile nella sua Fluminense, l’ex giocatore dell’Inter ha rilasciato una lunga intervista in cui accusa i medici dell’Inter che sono stati la causa per la sua lunga assenza dai campi di gioco: “E’ stato il peggior infortunio della mia carriera. Sono dovuto rimanere fermo quasi otto mesi. Poi c’è stata la riabilitazione, riprendere confidenza, ora sento ancora un po’ di dolore. Ma tutto questo mi ha rafforzato come uomo e come giocatore. Perché sono stato fuori così tanto? Non ne ho mai parlato. Ho preso una botta al ginocchio in una partita della preseason. In seguito ho cominciato a sentire dolore, ho giocato con questi dolori per 3 mesi. I medici mi hanno visitato dicendomi che non avevo niente e continuavo a giocare. Visto che non ho studiato e non conosco la medicina mi sono fidato. Così ho finito per farmi ancora più male fino al punto di non riuscire ad allenarmi o di riuscire a salire le scale. Mi sono infortunato nel luglio del 2014 e l’operazione è avvenuta al 11 febbraio 2015. Se lo avessero fatto prima avrei recuperato molto più velocemente. Ho creduto quello che hanno detto i medici e così ho ritardato il mio intervento chirurgico. E’ stato un momento molto difficile della mia carriera molte persone non mi credevano, invece credevano a ciò che dicevano i medici e quindi pensavano che non avessi niente. Il mio contratto con l’Inter era in scadenza e sapevo che dopo l’intervento chirurgico, le possibilità di rinnovare erano molto basse. Venivo da un ottimo momento, avevo il morale alle stelle e giocavo bene, ma tutto questo è stato dimenticato: il calcio è così ma non posso lamentarmi. Sono sconvolto dal modo in cui sono stato trattato. Ho svolto la riabilitazione in Serbia perché non avevo più fiducia nello staff medico dell’Inter. Sono stato in Serbia per tre mesi solo e lontano dalla famiglia. Mia moglie in stato di gravidanza era in Brasile e io che lavoravo tutto solo. Errori medici da parte dell’Inter? Non mi piace giudicare le persone, ma dico che se non è stato un errore, si è comunque trattato di una grave negligenza. Quando un giocatore accusa infortunio nel mese di luglio, non puoi operarlo dopo sei o sette mesi. Doveva essere fatto un mese dopo. Ho perso molto tempo. Non ho nulla contro il club, il mio problema era con i medici. Quando mi sono fatto male volevo continuare a stare nell’Inter e volevano restassi. Si parlava di rinnovo, hanno discusso col mio agente, aspettavano tornassi a giocare, ma io non potevo per l’infortunio. Il mio ex manager ha ottenuto che mi potessi allenare presso le strutture del Partizan in Serbia. L’Inter ha pagato l’operazione chirurgica, io ho pagato la riabilitazione.”

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