La Juve batte la Lazio all’Olimpico e prepara l’allungo scudetto

I bianconeri ad 1 punto dal Napoli con una gara da recuperare. Potrebbe essere l’allungo scudetto

I bianconeri ad 1 punto dal Napoli con una gara da recuperare. Potrebbe essere l’allungo scudetto

 

Poche emozioni e tanta noia per 93 minuti, poi Paulo Dybala. Un lampo del fuoriclasse argentino allo scadere regala alla Juventus una vittoria importantissima sul campo della Lazio, primo big match di una 27esima giornata di Serie A che prevede anche Napoli-Roma e Milan-Inter.

All’Olimpico finisce 1-0 per i bianconeri,che in classifica tornano a un punto dal Napoli a parita’ di gare giocate (26) e possono davvero esultare considerando anche la formazione rimaneggiata che Allegri ha dovuto presentare nella capitale. Tante assenze, come gia’ nella partita d’andata vinta dalla Lazio a Torino, e anche una particolare scelta tattica dell’allenatore toscano, che torna alla difesa a tre lasciando fuori Chiellini oltre agli indisponibili De Sciglio, Bernardeschi, Cuadrado e Higuain.

Nei primi dieci minuti i campioni d’Italia non sembrano condizionati dalle novita’, tengono bene il campo e al 10′ si procurano anche la prima grande occasione del match: sulla punizione battuta da Pjanic, Mandzukic ha sulla testa il pallone del vantaggio ma colpisce male. Poi, pero’, la Lazio prende in mano la partita. Come previsto, Simone Inzaghi non rinuncia ai titolari nonostante i 120 minuti giocati mercoledi’ sera contro il Milan. Le uniche novita’ sono Luiz Felipe, chiamato a sostituire l’indisponibile Caceres, e Jordan Lukaku, titolare dell’ultima ora per il forfait di Basta, con Senad Lulic dirottato a destra.

Il pressing dei biancocelesti sui centrocampisti avversari mette in difficolta’ i bianconeri nella fase centrale del primo tempo, quando la Lazio impegna Buffon per tre volte in pochi minuti con Milinkovic-Savic, Immobile e Luis Alberto. Allegri decide allora di passare alla difesa a quattro e la Juve torna a guadagnare campo e occasioni, anche se soltanto da calcio piazzato. Il goffo autogol di Lukaku al 29′ non va a referto perche’, pochi istanti prima, Banti sanziona un fallo in attacco commesso da Rugani, mentre il destro di Khedira dieci minuti dopo e’ impreciso. Nella ripresa la partita cambia.

I ritmi si abbassano, complice la stanchezza che frena entrambe le squadre, impegnate tre giorni fa in Coppa Italia. La Lazio abbassa il baricentro e pensa quasi esclusivamente alla fase difensiva, ancor piu’ dal minuto 57 quando Allegri manda in campo Douglas Costa per Lichtsteiner. La Juve, dal canto suo, fatica oltremodo per rendersi pericolosa dalle parti di Strakosha.

Ne esce fuori un secondo tempo noioso, durante il quale l’emozione piu’ grande e’ rappresentata dall’intervento pericoloso di Benatia su Leiva nell’area bianconera al 63′: Banti vede ma non concede il rigore ai padroni di casa. Neppure gli altri cambi (Felipe Anderson e Caicedo per la Lazio, Alex Sandro per la Juve) modificano lo spartito del match, ma quando mancano pochi secondi al triplice fischio dell’arbitro toscano ecco il lampo: Paulo Dybala salta Luiz Felipe e in scivolata batte Strakosha facendo esplodere di gioia le migliaia di tifosi bianconeri presenti all’Olimpico. E ora la Juve aspetta la risposta del Napoli in una corsa scudetto sempre piu’ avvincente.

 

{loadposition adorizzontale} 

 

Print Friendly, PDF & Email