La querelle tra Il Sole 24 ore e l’Inter non è ancora terminata

Nessuna novità a riguardo della querelle tra Il Sole 24 Ore e il F.C. Internazionale

Nessuna novità a riguardo della querelle tra Il Sole 24 Ore e il F.C. Internazionale

Nella giornata di ieri il noto quotidiano Il Sole 24 ore ha pubblicato, a firma Gianni Dragoni, un articolo piuttosto robusto, a critica dell’ultimo bilancio di esercizio approvato dall’Assemblea dei soci del club e regolarmente depositato. Ecco il link:  “Inter, fair play finanziario schiacciato sotto 638 milioni di debiti”Inter, fair play finanziario schiacciato sotto 638 milioni di debiti”. Il F.C. Internazionale, alle 18.25 ha risposto con un COMUNICATO, pubblicato sul sito ufficiale: “Comunicato di F.C. Internazionale “, comunicato del quale riportiamo il link. Sicuramente un po’ forte l’articolo del “24 ore”, molto deciso il comunicato ufficiale dell’Inter, che precisa: “

F.C. Internazionale Milano S.p.A. tiene a precisare che il bilancio di esercizio e consolidato contengono una serie di dati ed informazioni integrative rispetto a quelle riportate nell’articolo, previste dal Codice Civile e dalle norme di legge e regolamentari in materia di bilancio di società di calcio che dimostrano come le considerazioni esposte nell’articolo stesso siano fuorvianti nei fatti e nelle interpretazioni ledendo l’immagine del club che quotidianamente opera nel rispetto delle leggi italiane e delle norme regolamentari applicate dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio. Il bilancio chiuso lo scorso 30 giugno, approvato prima dagli organi societari competenti e poi dalla assemblea dei soci ha superato la verifica della Co.Vi.So.C. Il Club considera di primaria importanza il rispetto della legge e delle normative sulla predisposizione dei bilanci e tutelerà il proprio operato e la propria immagine in tutte le sedi opportune e competenti allo scopo di riconfermare che l’informativa finanziaria contenuta nel bilancio, nota integrativa e relazione sulla gestione è trasparente e veritiera.

Da parte nostra abbiamo ripreso sia l’articolo del “Sole” che la secca risposta del Club. Ci sia consentito un breve commento.

Sarebbe gradita una risposta de Il Sole 24 Ore. Sarebbe molto molto interessante. Il comunicato del Club era atto dovuto. Il nostro commento è molto semplice: il quotidiano ha esaminato i dati di bilancio, di quel bilancio approvato e pubblicato dal club. Qualche commento forte si legge nell’articolo e poteva essere evitato, ma i numeri non parrebbero allontanarsi dai numeri ufficiali. Sicuramente l’Inter non ha gradito i commenti e talune personali considerazioni dell’autore che, ripetiamo, in taluni momenti sono forti.

E’ fuor di ogni dubbio che l’indebitamento totale è ca. 638 milioni, la verifica è piuttosto semplice da fare, ciò che Gianni Dragoni ha omesso è una precisazione: a fronte dell’indebitamento cui fa cenno, esistono di 165 milioni di crediti. I debiti al netto dei crediti sono inferiori ai 500 milioni ed il debito è, per oltre il 50% verso la “controllante”. Si tratterebbe pertanto debito sostenibile, se si tiene in giusta considerazione il turnover annuo di Suning (di 50 miliardi di dollari).

Il debito c’è ed i numeri lo mostrano, il patrimonio netto è innegabilmente negativo e l’indice di solvibilità totale, che si assesta a 0,88 è rappresentativo di un valore negativo, ovvero che il club possiede beni il cui valore esposto non sarebbe sufficiente a far fronte alle passività e sarebbe pertanto opportuno un intervento della proprietà a supporto di tale situazione.

Sicuramente non possono essere messe in discussione i contenuti del comunicato ufficiale del club, che sono scritte a chiare lettere nel comunicato ufficiale, sopra riassunte in brevità. Fermiamo comunque ogni nostro dubbio visto che il bilancio chiuso lo scorso 30 giugno, approvato prima dagli organi societari competenti e poi dalla assemblea dei soci ha superato la verifica della Co.Vi.So.C. 

Esiste tuttavia un quesito, la cui risposta può essere immaginata, ma non essendo confermata dal club non conta nulla. Ebbene il nostro quesito è molto semplice: ci è difficile comprendere quale sia il motivo che induce Suning a creare debito invece di ricapitalizzare? I debiti è universalmente conosciuto hanno un costo che ha un nome: “interessi passivi” e, se non siamo in errore la posizione debitoria dell’Inter genera interessi passivi per ca. una trentina di milioni di Euro, per intenderci, il costo di un buon giocatore. 

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