Lazio-Atalanta 1-3 i neroblu bergamaschi centrano il quarto posto

L'Atalanta di Gasperini schianta la Lazio e si insedia al quarto posto ad 1 punto dall'Inter

L’Atalanta di Gasperini schianta la Lazio e si insedia al quarto posto ad 1 punto dall’Inter

Lazio-Atalanta 1-3 i neroblu bergamaschi centrano il quarto posto

ROMA – Ennesima rimonta vincente dell’Atalanta: subìto un gol in apertura da Parolo, la squadra di Gasperini ne fa 3 alla Lazio e si conferma al quarto posto: sempre più concreto il sogno Champions. Biancocelesti penalizzati da una sconcertante prestazione di Wallace, decisivo in tutte le reti dei bergamaschi: Inzaghi lo ha preferito a Luiz Felipe per la marcatura di Zapata, scelta sbagliata.

 

In evidente difficoltà il difensore brasiliano, rientrato nella formazione iniziale domenica scorsa a Genova dopo un’assenza di quasi tre mesi per infortunio. Meritata comunque la vittoria dell’Atalanta, con l’imprendibile Gomez migliore in campo. La Lazio, ottava e al secondo ko di fila in casa, spera nella rivicita il 15 maggio nella finale di Coppa Italia.

Si parte in un clima surreale: neanche 25mila spettatori all’Olimpico, mezza curva Nord vuota e l’altra in silenzio o quasi. In tribuna il ct Mancini. Inzaghi sceglie Caicedo come partner di Immobile, con Correa in panchina; al posto di Lulic, squalificato, c’è Marusic, che a sinistra aveva giocato solo un tempo contro il Bologna l’anno scorso. Dall’altra parte Gasperini – reduce da dieci risultati utili consecutivi in campionato – punta su Gomez alle spalle di Ilicic e Zapata.

Pronti, via e la Lazio passa con Parolo: diagonale di sinistro su assist di Caicedo e quarto gol in campionato per il mediano. L’errore dei biancocelesti, a questo punto, è fallire almeno un paio di agevoli occasioni per raddoppiare, cosa che spesso gli è capitata in questa stagione. Prima Luis Alberto non aggancia, tutto solo, un bel lancio di Wallace; poi al 21′ Immobile sbaglia un passaggio semplice in un contropiede tre contro due con Acerbi e Caicedo. Sliding doors: nell’azione dopo, un tiro di Freuler viene intercettato in piena area da Zapata, tenuto in gioco da Wallace.

Facile per il colombiano segnare il gol numero 22 in campionato, il quindicesimo in trasferta: solo Messi, nei 5 campionati più importanti d’Europa, ha colpito così tanto fuori casa. Sull’1-1 è l’Atalanta a sfiorare subito la rete del vantaggio con un Nella ripresa Gasperini presenta Mancini al posto di Palomino, che ha sofferto molto Caicedo. Dopo 35 secondi, paratissima di Strakosha su un destro ravvicinato ancora di Ilicic.

Al 10′ applausi dell’Olimpico per Caicedo: al suo posto entra Correa, staffetta preannunciata, ma l’ecuadoriano meritava di restare in campo, tanto più che Immobile si conferma in crisi realizzativa e non solo. Al 13′ un assist involontario di Wallace lancia Gomez verso Strakosha, l’assist dell’argentino viene sfruttato da Castagne per il 2-1. Da quel momento, Wallace viene contestato pesantemente dai tifosi laziali: solo timidi applausi dalla Tevere, ma la maggioranza dell’Olimpico fischia.

Al 31′ sotto il nubifragio arriva il 3-1 dell’Atalanta: su corner, ancora Wallace – prestazione disastrosa – devia di nuca nella propria porta. Finisce tra i fischi dei sostenitori biancocelesti nei confronti della propria squadra.

Lazio-Atalanta 1-3 (1-1)
Lazio 
(3-5-2): Strakosha, Bastos (33′ st Neto), Wallace, Acerbi, Romulo, Parolo, Leiva (33′ st Badelj), 10 Luis Alberto, Marusic, Immobile, Caicedo (10′ st Correa). (24 Proto, 23 Guerrieri, 50 Alia, 28 Kalj, 3 Luiz Felipe, 14 Durmisi, 98 Zitelli, 66 Jordao,  32 Cataldi). All.: S.Inzaghi.
Atalanta (3-4-2-1): Gollini, Djimsiti, Palomino (1′ st Mancini), Masiello, Hateboer, de Roon, Freuler (40′ st Pessina), Castagne, Gomez, Ilicic (20′ Pasalic), Zapata. (1 Berisha, 31 Rossi, 41 Ibañez, 7 Reca, 8 Gosens, 78 Del Prato, 70 Colpani, 88 Pasalic, 17 Piccoli). All.: Gasperini.
Arbitro: Calvarese di Teramo.
Reti: 3′ Parolo, 22′ Zapata, 13′ Castagne, 31′ aut. Wallace.
Recupero: 2′ e 4′.
Ammoniti: Bastos, Caicedo, Gomez, Leiva, Mancini e Correa per gioco scorretto, Masiello per fallo di mano.

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