Lazio – Inter 2 – 0, Klose e Candreva stendono l’Inter

Klose e Candreva stendono l’Inter

L’Inter perde a Roma contro la Lazio e lo fa nella maniera peggiore. Senza giocare e senza combattere. Anche ipotizzare un commento sulla condotta di gara degli interisti appare un’impresa ardua e la contestazione dei tifosi, a fine gara, appare una conseguenza normale e logica.

La squadra di Inzaghi aspettava una rivincita dopo il doppio k.o. consecutivo rimediato da Juve e Sampdoria. Nessuno si sarebbe aspettato un’Inter remissiva e già in vacanza. La partita romana ci è sembrata lo specchio, più in generale, di questa seconda parte della stagione nerazzurra. Molle, senza mordente, priva d’intensità e di quella dose di concentrazione che si richiede per stare a certi livelli. Inzaghi schiera un tridente di tutto rispetto composto da Klose, Keita e Candreva mentre Mancini si affida a Icardi come unica punta con Perisic, Jovetic e Brozovic a supportare l’argentino.

La Lazio parte subito forte e imprime alla partita dei buoni ritmi tanto che già al minuto otto si trova in vantaggio grazie ad un gol di Klose che scambia, nello stretto, un pallone prezioso con Lulic prima di superare Handanovic con un cucchiaio da fuoriclasse assoluto. L’Inter sembra tramortita; e solo verso la mezzora Jovetic impegna severamente il portiere Marchetti dopo una sagace rifinitura di Kondogbia. E’solo un momento perché la Lazio è la vera e unica protagonista del match; per due volte, prima con Candreva e poi con Keita va vicina al raddoppio. I romani sviluppano delle buone trame sul fronte offensivo e cercano la via del gol con buoni e interessanti fraseggi; la difesa appare invece il reparto in cui Inzaghi sarà chiamato a lavorare con maggiore incisività, dedizione e cura.

La seconda frazione di gioco si apre all’insegna di un maggiore equilibrio; senza dubbio la rete di Klose permette ai laziali d’impostare tatticamente la gara nel modo a loro più congeniale. Massima e diligente copertura nella zona nevralgica del campo in attesa d’innescare il contropiede decisivo. L’Inter, dal canto suo, mostra tutte le sue difficoltà nel contrastare una simile disposizione tattica e finisce con il trovarsi esposta, in modo pericoloso, alle veloci ripartenze degli avversari. Neanche i cambi disposti da Mancini, Biabiany con Eder e Palacio rispettivamente per Medel, Jovetic e Nagatomo, sortiscono effetti positivi non riuscendo la squadra ad imprimere la svolta auspicata dal tecnico. La Lazio sembra sempre di più padrona della partita. Le pene per l’Inter non finiscono mai e così Murillo, all’83’, stende Keita in area. Banti fischia il rigore che Candreva s’incarica di trasformare in gol; il difensore interista viene espulso e la squadra resta in dieci. Questa l’ultima immagine di un Inter da dimenticare nella disastrosa notte romana.

Amala!

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