Ronald de Boer: “Frank aveva bisogno di tempo per modellare il suo sistema di gioco. C’era tanta influenza dall’esterno”.

Ronald de Boer: “Frank aveva bisogno di tempo per modellare il suo sistema di gioco. C’era tanta influenza dall’esterno”.

Ronald de Boer: “Frank aveva bisogno di tempo per modellare il suo sistema di gioco. C’era tanta influenza dall’esterno”. Intervistato in esclusiva dal portale Sport360, Ronald de Boer ha spiegato i motivi per i quali suo fratello non ha avuto fortuna nella sua breve ma intensa esperienza all’Inter: “Sei l’uomo che sta per cambiare il club, la filosofia. Volevano un’idea diversa di calcio, più attraente. Ma se vuoi questo, non puoi non mettere in preventivo gli alti e bassi. Naturalmente, se si è abituati a stili diversi, ci vuole un po’ di tempo. Guardate Guardiola al Manchester City. Ha avuto un successo incredibile, ma non è comunque facile neanche per lui che in rosa ha giocatori migliori di quelli che aveva Frank all’Inter. L’Inter – ha proseguito Ronald De Boer – è una buona squadra, ma se si vuole avere una filosofia, serve tempo. Quando i risultati non arrivavano, poi si diventa impazienti: sembravano esserci troppi capitani su una nave. C’era tanta influenza dall’esterno, poi Frank doveva gestire un gruppo di 29 giocatori. È possibile immaginare una partita 11 contro 11 in allenamento nella quale un giocatore non figurava in nessuna delle due squadre. Frank aveva bisogno di tempo per modellare il suo sistema di gioco e mettere in atto le idee, quindi per lui è stato molto complesso. Sono stati 85 giorni terribili, ma ha imparato molto”.

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