Rummenigge: “Begli anni all’Inter. Il gol ai Rangers…”

Karl-Heinz Rummenigge ha giocato tre stagioni con la maglia dell’Inter negli anni ’80.

Karl-Heinz Rummenigge ha giocato tre stagioni con la maglia dell’Inter negli anni ’80. Al Corriere dello Sport, l’attuale numero uno del Bayern Monaco ricorda: “Mi hanno dato molto. Purtroppo in campo le cose non sono sempre andate tanto bene. Io volevo vincere a tutti i costi un campionato, uno scudetto, perché avevo capito che questo mancava a Milano da anni. Comunque è stata un’esperienza che mi ha aiutato molto nella vita. Anche adesso è viva in me. Ho ancora un contatto stretto con l’Italia, perché mi piacciono il modo di vivere, il modo di interpretare la vita, la cucina, la gente. Mi è piaciuto tutto del vostro Paese e poi ho anche imparato molto”. Lei, come allenatori, ha avuto Castagner, Corso e poi da ultimo Trapattoni. Con chi si è trovato meglio e con chi peggio? “Mi sono trovato bene con tutti perché erano bravi tutti e tre, in un modo o nell’altro. Certamente Trapattoni era quello che aveva avuto più successo nel calcio. Alla fine conta molto, il successo. Castagner era molto umano, un personaggio molto dolce, simpatico e poi purtroppo è accaduto quello che è accaduto, ed è stato licenziato dopo un anno e mezzo”. E’ rimasto in contatto con qualcuno dei compagni di squadra dell’Inter di quegli anni? “Sì, ogni tanto li sento. Ho visto qualche settimana fa Liam Brady, eravamo i due stranieri in squadra, perché in quel periodo erano permessi solo quelli per ogni società. Eravamo noi due. Liam l’ho visto quando abbiamo giocato con l’Arsenal nella Champions League. Ogni tanto sento anche Spillo, che abita attualmente in Qatar. Con tutti è rimasto qualcosa. Anche con Zenga, che ogni tanto vedo a Milano. Erano proprio anni belli, divertenti, che mi hanno aiutato a capire molto di più il calcio e anche la vita”. Qual è il gol più bello della sua carriera? “Purtroppo uno che mi fu annullato, contro il Rangers di Glasgow. Sembrava volassi, in quella occasione. Ho ancora a casa una statua di vetro di Murano che mi ha fatto un artista di lì. Una statua che riproduce quell’istante, tanto bello quanto sfortunato. Così è rimasto anche un bel ricordo. L’arbitro, era un tedesco, purtroppo ha annullato il gol. Fa niente”.

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Fonte FC INTER NEWS