Sconcerti: “Icardi? I compagni si impegnano più di prima.

Serve prova di forza per riportarlo a giocare

Serve prova di forza per riportarlo a giocare

Sconcerti: “Icardi? I compagni si impegnano più di prima.

“Una partita molto emotiva, quasi soltanto fisica, inutile da decifrare tecnicamente”. E’ l’analisi di Mario Sconcerti sul Corsera al termine di Fiorentina-Inter. “Poteva finire in qualunque modo – si legge nel corsivo scritto per il quotidiano milanese -.

Il dato finale sono i 2 punti che Milan e Roma tolgono al vantaggio dell’Inter, per il terzo posto in pratica si ricomincia. Giudicando adesso il Milan sembra avere qualcosa di più come ordine, regola di gioco, crescita delle individualità. È stata buona anche l’Inter ma con un passo in meno. L’impressione è che la squadra sia in attesa di chi metta forza e un po’ di sfacciataggine, l’Inter è una squadra educata, è come si allenasse sempre, mai completamente dentro la partita”.

Riflettori puntati, manco a dirlo, sul caso Icardi. “Tutti i giocatori aspettano come si chiuderà il caso Icardi – continua Sconcerti – Si stanno impegnando molto più di prima. È piacevole vedere adesso un’Inter tutta unita verso il risultato. Vuol dire che c’è qualità, ma anche che quella qualità è stata più misurata in altri tempi. Non se ne esce con una sola decisione, fuori o dentro.

Icardi è solo il sintomo più grosso di una gestione innamorata, quasi anarchica, dove i giocatori sono più dei vezzi che atleti da cui pretendere. Se ne esce dando esempi, trattando tutta la squadra in base a regole definite. I giocatori amano avere disciplina, avere orari, padroni esigenti, regole nel divertimento. Amano meno rispettarle, ma rispettano chi le dà. Icardi non è mai stato un caso personale, con o senza Wanda.

Il problema è la divisione che provoca tra giocatori. Ora la prova di forza si prosegue riportandolo a giocare, costringendolo a giocare e poi a trattare, perché i nemici sono tornati alle porte”.

 

Fonte Fc Inter News – Corsera