Spalletti record come Trapattoni

La sua difesa è la seconda meno battuta d’Europa

Spalletti record come Trapattoni

La sua difesa è la seconda meno battuta d’Europa

L’Inter merita un «6 meno, meno, meno», secondo Luciano Spalletti. Effettivamente i nerazzurri arrivano almeno da tre partite dove sul piano del gioco non hanno particolarmente brillato. Il riferimento è allo 0-2 di Crotone, all’1-1 di Bologna e anche all’1-0 di domenica a San Siro sul Genoa. Ma, dal punto di vista dei numeri, questa Inter merita qualcosa di più della striminzita sufficienza vergata dall’ex allenatore della Roma. I 16 punti in 6 giornate, messi a confronto con il percorso netto di Juventus e Napoli, perdono un po’ di appeal. In realtà i nerazzurri non avevano una partenza così importante, in valore assoluto, dal campionato 2002-03 quando, dopo le prime 5 affermazioni di fila su Empoli, Torino, Reggina, Chievo e Piacenza, pareggiarono 1-1 al Meazza al sesto turno con la Juventus, in un finale arroventato da un rigore di Del Piero all’89’ e da una zampata rocambolesca di Vieri (c’era anche Toldo in quel mischione) al 95′.

L’unica differenza, anche se non da poco, tra le due Inter è che quella di Hector Cuper era in testa alla graduatoria alla pari con il Milan, con tre punti di vantaggio sulla Lazio e quattro sulla Roma, sulla sorpresa Modena e sulla Juventus di Marcello Lippi. Che poi avrebbe vinto lo scudetto. Esattamente come pochi mesi prima al termine dell’ormai storico 5 maggio 2002. Inter in alto grazie agli 8 gol dopo il 75′ e alle appena due reti incassate nelle prime 6 giornate: in Europa solo il Dortmund (solo un gol preso) ha fatto meglio. In avvio di campionato i nerazzurri non avevano una retroguardia così ermetica addirittura da 31 anni. Era l’Inter 1986-87, la prima di Giovanni Trapattoni. Che, come la squadra di oggi, subì 2 reti nei 540′ iniziali del torneo. Pesante quella di Osio, che portò l’Empoli al successo al debutto. Ininfluente quella di Pruzzo nel 4-1 di San Siro del quarto turno. Anche in quel caso i soli 2 palloni incassati da Zenga valsero all’Inter, come adesso, il terzo posto, dietro alla capolista Juventus e al futuro, scudettato, Napoli di Maradona. Passano le stagioni, ma le avversarie restano sempre le stesse.

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