Wanda: Gesto di Perisic non dà tranquillità.

Wanda a Tiki Taka: Io non sono Mauro, sono una opinionista, posso dire ciò che voglio

Wanda a Tiki Taka: Io non sono Mauro, qui sono una opinionista, posso dire ciò che voglio

Wanda: Gesto di Perisic non dà tranquillità

Dagli studi di Tiki Taka Wanda Nara, ospite ormai fissa del programma, ha espresso la sua opinione sulla partita di questa sera finita 3-3 tra Fiorentina e Inter. “Questi sono due punti che pesano, ma per fortuna siamo avanti a chi dobbiamo essere avanti.

 

Nel calcio ci sono tante ingiustizie come questo rigore o come l’atteggiamento di Perisic (che ha spinto Politano “reo” di aver festeggiato come Icardi, ndr)  o ancora tenere Icardi a casa che ha dato tutto per l’Inter e ora viene dipinto come un mostro che non è. Il rigore di Perisic lo abbiamo visto tutti in piedi sul divano, ma il suo gesto non dà tranquillità. Per essere capitano ci vuole rispetto e lui ce lo ha per tutti, per i colori e per la maglia in primis”. Poi in risposta a Cassano che suggeriva che Icardi si debba scusare con lo spogliatoio ribatte veemente, quasi in lacrime: “Scusarsi di cosa? Cosa ha fatto per doversi scusare? Basta con questa cazzata, lui va tutti i giorni in spogliatoio a fare fisioterapia. E’ solo cinema”.

Nel prosieguo della trasmissione, la moglie dell’ex capitano rincara la dose. “Ogni volta che c’è stata qualche trattativa chi l’ha fatta saltare è stato Mauro, che è un vero interista. Il silenzio potrebbe aiutare? Lui non ha mai parlato. Io sono un’opinionista, ho sempre detto che parlo per me. Magari posso dire una cosa che a lui non piace. Sono cose che vanno staccate: quel che dico io è una cosa, quel che dice lui è un’altra.

Io qui sono un’opinionista e dico quel che voglio. Pensare che io da donna non possa dire nulla è una cosa tremenda nel 2019″. E ancora, riguardo al malanno fisico a causa del quale l’argentino è fuori da quattro partite. “Noi abbiamo un amico medico che ci diceva: ‘Mauro così non può giocare’. Ma nessuno riusciva a tenerlo fuori, soprattutto in partite come il derby o altre, perché lui voleva giocare sempre. Togliere la fascia a uno di quelli che ci tengono di più ti risolve qualcosa?”.