Vai al contenuto

Sensi si opera: ecco quanto dovrà stare fermo

Sensi nuovo stop. Nella giornata di ieri l’Inter è scesa in campo contro la Salernitana. I nerazzurri hanno brutalizzato i campani, imponendosi con un netto 4-0. Lo scarto sarebbe potuto essere persino maggiore. Il match si è incanalato fin da subito nel verso giusto e nel corso della ripresa Simone Inzaghi è stato libero di poter fare maggiori rotazioni, concedendo minuti importanti ai giocatori meno utilizzati e dando l’opportunità ai titolari di rifiatare in vista della partita di martedì contro l’Atletico Madrid.

Tra i giocatori meno impiegati dal tecnico c’è sicuramente Stefano Sensi, ma anche ieri sera non ha avuto la possibilità di scendere in campo. I più attenti infatti avranno notato la sua assenza in panchina e mancherà per un po’.

Sensi nuovo stop: i dettagli

Come riportato da Matteo Barzaghi, Sensi era assente a causa di un’operazione imminente. Il numero 5 dei nerazzurri sarà infatti sottoposto ad un intervento chirurgico nei prossimi giorni per rimuovere la placca presente nella zona adiacente alla sua caviglia. L’anno scorso infatti, quando era in forza al Monza, saltò molte partite a causa di una frattura malleolo-peroneale occorsagli nel corso della partita contro l’Hellas Verona. Adesso che la guarigione è completa, è arrivato il momento di rimuovere la placca. L’operazione terrà l’ex Sassuolo lontano dai campi per circa un mese. L’obiettivo di Inzaghi e del suo staff è quello di poter contare nuovamente su Sensi in occasione della partita contro il Napoli.

Quanta sfortuna

Stefano Sensi rappresenta al meglio il concetto di what if, quei giocatori che, per una circostanza o per l’altra, non hanno avuto la carriera che ci si aspettava. L’esperienza all’Inter di Sensi è stata fortemente condizionata dai continui infortuni, che non gli hanno mai permesso di trovare continuità. Nella memoria dei tifosi interisti rimarrà per sempre lo Stefano Sensi ammirato nei suoi primi due mesi in nerazzurro, con Conte allenatore. Da quel momento in poi, solo molta infermeria e tanti, anzi, tantissimi rimpianti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Luca Arcangeli

Luca Arcangeli