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Le pagelle di Monza-Inter: Lautaro e Calhanoglu da favola, Darmian ancora distratto

Monza-Inter esultanza
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Le pagelle di Monza-Inter:

 

Sommer 6 Pessina lo spiazza dagli 11 metri, per il resto è spettatore non pagante. Sporca i guantoni soltanto per respingere un tiro dalla distanza di Kyriakopoulos.

Pavard 7 In fase di spinta scambia spesso la posizione con Darmian per agire da quinto di centrocampo. Dietro è attento e non soffre mai. Un grande intervento di Sorrentino gli nega la gioia del gol. In crescita.

De Vrij 7 Avvia con un’elegante uscita palla al piede l’azione che porta al 2-0. Guida il pacchetto arretrato con personalità e annulla totalmente Dany Mota prima e Colombo poi. Ritrovato.

Bastoni 7 Dietro è una serata tranquilla e quindi lui può divertirsi tra lanci millimetrici e sgroppate nella metà campo avversaria.

Darmian 5,5 Spinge con continuità sul binario di destra e fornisce una prova discreta. Grave l’ingenuità che provoca il rigore trasformato da Pessina: è il secondo errore da matita blu nelle ultime due partite.

Barella 7 Gestione della palla da applausi e tanta corsa, solita prova metà qualità e metà quantità. Abbassa leggermente i giri del motore dopo il terzo gol.

Calhanoglu 8 Si conferma una sentenza dagli undici metri segnando il settimo rigore su sette in campionato. La condizione fisica è tornata quella di inizio stagione e infatti la sua regia è brillante e senza pause. Spende un giallo per fermare una ripartenza di Valentin Carboni: era diffidato e salterà la Fiorentina. Segna il tre a zero sempre dal dischetto, ma stavolta con palla in movimento. Straripante.

Mkhitaryan 7,5 Qualcuno gli ha donato una macchina del tempo che lui utilizza sia per sembrare dieci anni più giovane che per godersi un vantaggio di mezzo secondo sulle giocate degli avversari. Fosforo puro e classe: per Inzaghi è indispensabile.

Dimarco 7 Torna titolare dopo i guai fisici di fine anno e gli basta meno di un quarto d’ora per servire a Lautaro una palla che il capitano deve solo spingere oltre la linea di porta. Domina la fascia sinistra per lunghi tratti del match e in fase difensiva non ha particolari assilli.

Thuram 7,5 Nel primo tempo ha tre buone occasioni ma difetta in precisione. Agisce da seconda punta pura vicino al riferimento Lautaro e l’intesa è al limite della perfezione. Nella ripresa con un tacco delizioso apparecchia il terzo gol nerazzurro siglato da Calhanoglu e nel finale segna il quinto quando ormai il Monza ha alzato bandiera bianca.

Lautaro Martinez 8 Già nei primi 14 minuti mette un’ipoteca sulla partita: prima il colpo di testa che Gagliardini devia di mano provocando il rigore, poco dopo la spaccata che vale il 2-0 per i suoi. Il rigore del 4-1 serve per allungare ulteriormente in classifica marcatori e ribadire che ad oggi è di gran lunga il miglior giocatore della Serie A.

 

Inzaghi 7 I suoi ragazzi entrano in campo con la bava alla bocca e piazzano subito un uno-due che indirizza la partita. La squadra si adatta bene anche al cambio di modulo di Palladino, che dopo l’intervallo prova a cambiare l’inerzia del match scegliendo il 4-2-3-1. Il mister piacentino dirige senza affanni una delle Inter più convincenti della stagione.

 

Subentrati:

Frattesi 6,5 Entra bene: si guadagna un rigore e come sempre sfrutta al meglio il minutaggio che gli concede Inzaghi.

Asllani 6+ Quando viene buttato nella mischia il risultato è già al sicuro, lui non vuole sfigurare e diventa subito il riferimento del centrocampo.

Carlos Augusto 6 Ordinaria amministrazione sulla sinistra nello stadio che lo ha lanciato verso il grande calcio.

Acerbi 6 Si disimpegna senza problemi come braccetto di sinistra.

Bisseck 6 Una manciata di minuti per partecipare alla festa nerazzurra in Brianza.

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Vincenzo Corrado

Vincenzo Corrado

Giornalista professionista, scrittore e altre cose che andavano di moda prima dell'intelligenza artificiale.Caporedattore de Il NerazzurroView Author posts