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Lautaro “due facce”: implacabile con l’Inter, fantasma in Nazionale

L’Inter che si appresta a vivere una nuova giornata di Serie A dopo la pausa per le Nazionali nei prossimi giorni ritroverà i suoi campioni prestati alle selezioni dei rispettivi paesi, alcuni tornati acciaccati dopo gli impegni nelle varie amichevoli. Dai vari ritiri sono arrivate alla Pinetina notizie discordanti; se la prima gara ufficiale da capitano bagnata dal gol di Nicolò Barella è motivo di orgoglio ad Appiano Gentile a guastare il sonno all’ambiente interista è la notizia degli acciacchi di Stefan de Vrij e Yann Sommer, costretti ad arrendersi in allenamento il primo e nella gara con la Danimarca il secondo e per i quali i tempi di recupero saranno valutati assieme allo staff tecnico nerazzurro. Gioie e dolori in tutti i sensi per Simone Inzaghi che ha anche ascoltato la replica di uno dei suoi diamanti che ha voluto rispondere alle critiche per una singolare statistica.

Dottor Inter e Mister Argentina

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Lautaro Martinez sta senza dubbio attraversando una delle stagioni più prolifiche della sua carriera, da quando è arrivato a vestire la maglia nerazzurra nell’estate 2018. Il Toro di Bahia Blanca, capocannoniere del campionato di Serie A con 23 centri in 26 gare disputate, impegnato anch’egli in America con l’Argentina nelle amichevoli contro El Salvador e Guatemala, è una delle perle dello scrigno che Simone Inzaghi può esibire a ogni partita e che sta trascinando l’Inter verso la seconda stella. Obiettivo che omaggia non solo con il tricolore sul petto ma anche con un riconoscimento; una medaglia, a due facce, come la stagione proprio del capitano dell’Inter, osannato dai tifosi interisti e molto criticato dalle parti di Buenos Aires.

Se con la maglia numero 10 dell’Inter Lautaro Martinez sta lasciando il segno anche in questa stagione ed è ancora in corsa per la Scarpa d’Oro all’inseguimento dell’imprendibile Harry Kane e in scia a Kylian Mbappé, le apparizioni del Toro con la propria nazionale sembrano relegarlo al ruolo di un Martinez qualsiasi. L’attaccante argentino è spesso strabiliante con i colori dell’Inter ma lo è nettamente meno quando viene schierato dal CT Scaloni nelle gare con la nazionale campione del mondo in carica. E Lautaro lo è stato anche nella gara vinta dall’Argentina contro il modesto El Salvador per 3-0 in una gara in cui Angel Di Maria ha battuto il record di Diego Armando Maradona per numero di assist con la Selecciòn.

Pur partendo nell’undici iniziale, Lautaro, non al meglio della condizione fisica, è stato impalpabile per tutta la gara e al triplice fischio le gare senza gol del Toro sono arrivate a 16. La 22 dell’Argentina sembra pesare sulle spalle di un giocatore che ha voluto rispondere alle critiche nell’immediato post-partita: “Che sia la gente a parlare o i giornalisti mi interessa poco. Sono sempre a disposizione dell’allenatore e della squadra, per questo dimostrerò a chi parla di me che si sbaglia perché so di dare sempre il massimo”. Un momento che nasce il 23 settembre 2022, giorno del suo ultimo gol con l’Argentina e che è continuato al Mondiale in Qatar che, seppur vinto, ha visto Lautaro come riserva con l’unica soddisfazione del rigore decisivo contro l’Olanda per andare in semifinale. Ora, la possibilità di partecipare al Torneo Olimpico di Parigi a cui Lautaro non chiude le porte: “Se Mascherano mi chiama sono a disposizione. Indossare la maglia della è un privilegio”

Con l’Inter, invece, è un’altra storia: Lautaro è uno dei baluardi nerazzurri, con lo scudetto sempre più vicino e per cui ci sarà bisogno di molti altri suoi gol per sigillarlo. “All’Inter sto benissimo, sono qui da sei anni per me è molto importante essere presente in un club che ha accolto tanti argentini.” Dal ritiro statunitense con l’Argentina, ai microfoni di TyC Sport, Lautaro ha voluto rispondere anche alle frecciate lanciate nei giorni scorsi da Alessandro Costacurta, ex difensore e leggenda del Milan che aveva segnalato la mancanza di incisività del capitano nerazzurro nelle occasioni importanti: “Consiglio a Costacurta di andare a rivedere il gol nella semifinale di Champions League contro il Milan, in una gara fondamentale e storica per entrambi i club. Ma non solo quello, anche altre mie partite”.

In conclusione, Lautaro dovrà ritrovare se stesso e la migliore condizione fisica possibile per poter contribuire al massimo in questa fase calda della stagione. Senza più distrazioni, l’obiettivo dell’Inter passerà dai suoi gol e dalle sue giocate per poter arrivare serenamente da capitano ad alzare al cielo il trofeo del ventesimo scudetto e scrivere un’altra prestigiosa pagina della storia dell’Inter.

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Gianmarco Vella

Gianmarco Vella