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Pavard ha cambiato l’Inter: con lui e Bastoni Inzaghi ha due play in difesa

L’arrivo di Benjamin Pavard la scorsa estate è stato accolto con grandissimo entusiasmo da tutto l’ambiente interista. Il difensore francese ha fortemente voluto il trasferimento a Milano dopo aver passato 4 anni incredibili in Baviera e sta mostrando tutto il suo valore, con prestazioni sempre di più in crescita.

Benji ha infatti vinto tutto durante la sua esperienza al Bayern Monaco, riuscendo a centrare il famigerato “Triplete” alla sua prima stagione vincendo Bundesliga, Coppa di Germania e Champions League per poi completare il “sextete” nella sua seconda stagione con la conquista anche della Supercoppa Europea, Supercoppa di Germania e Mondiale per Club.

Ha inoltre vinto il Mondiale in Russia del 2018 da protagonista con la Francia, andando a segno con un gol stupendo contro l’Argentina di Messi. Per finire la collezione mancherebbe solo l’Europeo…

Dopo aver vinto tutto in Germania, la scorsa stagione ha deciso di cambiare aria anche per motivazioni tattiche.

Pavard voleva infatti giocare come centrale di difesa e non più come terzino, ruolo che Tuchel non poteva garantirgli, senza calcolare il rapporto non idilliaco tra i due.

Pavard e Bastoni: impostazione da regista in difesa e inserimenti da attaccanti

pavard bastoni titolariEcco cosi la scelta di trasferirsi a Milano, dove la difesa a tre di Simone Inzaghi lascia molto spazio ai cosiddetti braccetti, pur sempre avendo un occhio di riguardo alla fase difensiva vera e propria.

Anche prima del suo arrivo, la fascia sinistra dell’Inter dello scorso anno era di grandissima qualità con la coppia Bastoni-Dimarco che garantiva grande spinta e qualità, arrivando spesso a servire assist o a creare azioni pericolose.

Con l’aggiunta di Pavard l’Inter ha ora una situazione simile anche sulla corsia di destra, con Benji che sfrutta a pieno il piede delicato e la sua progressione da vecchio terzino per impostare l’azione ma anche per andare a concludere nell’area avversaria.

Fino ad ora gli è mancato il gol, anche se il francese ci è andato più volte vicino: una volta si è visto la palla indirizzata in porta salvata sulla linea, una volta ha colpito il palo con un gran tiro da fuori e altre volte la palla ha sfiorato la porta.

Sicuramente anche il gol arriverà, visto il modo di giocare della squadra di Inzaghi che è stata finora capace di mandare a rete un numero impressionante di giocatori, non ultimi i gol di Bisseck e Sanchez.

Se si considera inoltre che il francese è arrivato per sostituire un marcatore puro come Skriniar, allora si può capire come l’Inter tutta ci abbia guadagnato in qualità e in impostazione dal basso.

Molto bravo anche Inzaghi a inserirlo al meglio nel proprio modulo, equilibrando la sua voglia di spingere alle sue caratteristiche difensive che sono comunque notevoli.

Il rendimento eccezionale di Alessandro Bastoni dall’altra parta ha poi fatto il resto, con l’Inter cha ha ora due registi difensivi che hanno il piede da trequartista in impostazione ma hanno anche i tempi giusti per le sovrapposizioni sul fondo e per gli inserimenti in area. b

La cavalcata di Bastoni al 90° minuto di Roma Inter per andare a segnare il gol del definitivo 4-2 ne è la certificazione, come il palo colpito da Benji nella stessa partita.

Il gioco dell’Inter è davvero piacevole da vedere e altrettanto affascinante è vedere come ogni giocatore stia evolvendo, stagione dopo stagione.

Va anche ricordato come Pavard sia solamente alla sua prima stagione in Italia e avrà ancora modo di crescere e migliorarsi ulteriormente.

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Alessandro Guerra

Alessandro Guerra

Laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, classe 98, il mio sogno è scrivere e commentare riguardo i miei principali interessi: politica italiana ed estera, cinema e musica (hip-hop su tutti) e ovviamente trattare di sport, in particolare di calcio e di Inter. Il giocatore che mi ha fatto innamorare dei colori nerazzurri è Adriano l'Imperatore.View Author posts