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Perché l’Inter ha iniziato a prendere gol nell’ultimo quarto d’ora

L’Inter procede verso il traguardo della seconda stella e il cammino trionfale in Serie A ha catturato l’attenzione per la formidabile difesa della formazione nerazzurra, un autentico  baluardo eretto dall’abile gestione tattica di Simone Inzaghi. L’Inter ha imposto il proprio ritmo sin dalle prime giornate del torneo, non solo per la sua potenza in attacco, ma anche per la sua impenetrabile retroguardia, una caratteristica che ha contribuito in modo significativo alla sua leadership in classifica. Fin dalla prima giornata di campionato, i nerazzurri hanno dimostrato una solidità difensiva senza pari, mantenendo inviolata la propria porta e accumulando una serie impressionante di partite senza subire gol.

L’aspetto più straordinario di questa difesa è stata la sua consistenza nel mantenere la porta imbattuta fino al triplice fischio, senza concedere nemmeno un gol tra il 76º e il 90º minuto di gioco nelle prime 38 partite della stagione. Questo record è stato testimone della disciplina e dell’attenzione costante della squadra, che ha saputo rimanere concentrata fino alla fine di ogni partita. Per i tifosi dell’Inter, questo significava poter contare su una tranquillità assoluta una volta superata la mezz’ora del secondo tempo.

Prime crepe

Pavard e De Vrij - Atletico-Inter

Nonostante la formidabile difesa con 17 clean sheet stagionali, l’Inter ha anche dimostrato un’eccezionale capacità offensiva, segnando una serie di gol che ha contribuito a consolidare la propria posizione in vetta alla classifica. Anche quando la pressione aumentava negli ultimi minuti di gioco, i difensori come Alessandro Bastoni hanno respinto gli assalti avversari e spesso hanno contribuito a segnare gol in ripartenza. Ma questa straordinaria invincibilità è stata messa alla prova in un momento cruciale della stagione; nell’andata degli ottavi di finale di Champions League contro l’Atletico Madrid, l’Inter ha subito il primo gol nel quarto d’ora finale, quando un’invenzione da fuoriclasse quale è Koke ha portato al gol di Memphis Depay. Una crepa nella diga difensiva che ha portato all’eliminazione della formazione di Simone Inzaghi dalla coppa dalle grandi orecchie e che pochi giorni dopo è stata seguita da un altro gol subito, contro il Napoli a pochi minuti dal termine, di Juan Jesus, interrompendo la serie di partite senza subire gol nei minuti finali.

Questa serie di gol subiti potrebbe essere attribuita a una combinazione di fattori, tra cui la stanchezza mentale dopo una serie intensa di partite tra Serie A e Champions League, insieme a un fisiologico calo dopo un lungo periodo di vittorie consecutive nel 2024. Tuttavia, questa sensibilità difensiva ha avuto un impatto più significativo nel contesto europeo, con l’eliminazione dalla principale competizione continentale che ha sfumato il sogno di rivivere il percorso intrapreso la scorsa stagione e culminato con la finale di Istanbul.

Nonostante ciò, la leadership in Serie A sembra salda, e lo scudetto sembra ormai a portata di mano per la squadra nerazzurra, nonostante i recenti scricchiolii difensivi nei minuti finali delle partite. Questa stagione ha dimostrato la forza e la resilienza dell’Inter, ma ha anche evidenziato la necessità di restare concentrati e determinati fino alla fine in ogni competizione.

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Gianmarco Vella

Gianmarco Vella