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Come sarà la rosa dell’Inter 2024/2025: conferme, arrivi e partenze

Una stagione formato XL che potrebbe durare 11 mesi, una cascata di milioni nelle casse della società e una rosa che andrà necessariamente ampliata. L’annata 2024/2025 sarà totalmente inedita per i nerazzurri e per questo Marotta e i suoi collaboratori, a partire da Ausilio e Baccin, stanno lavorando ad un piano ad hoc: il nuovo Mondiale per club e la rinnovata Champions League impongono cambiamenti radicali nella pianificazione del futuro nerazzurro. Ci saranno più partite, serviranno più giocatori. Arriveranno più soldi e sarà neccessario spendere di più e meglio.

Le partite in più

Oltre al campionato e alla Coppa Italia, nella prossima stagione Lautaro e compagni dovranno affrontare il Mondiale per club negli Stati Uniti (minimo tre partite) e la Champions riveduta e corretta per scongiurare la nascita della Superlega (almeno tre partite in più rispetto alla formula tradizionale). Considerando che sulla carta in entrambe le competizioni  l’Inter ha buone possibilità di passare la prima fase, non è follia mettere in preventivo che la squadra scenderà in campo almeno una decina di volte in più rispetto ad un’annata tipo.

La rosa di domani: i portieri

La rosa attuale andrà per forza di cose ampliata in termini numerici, tentando ovviamente di mantenere un livello medio da élite mondiale, operazione che alla dirigenza nerazzurra è sempre riuscita nonostante le risorse economiche messe a disposizione dalla proprietà non siano mai state da top club. Partendo dalla porta, la riconferma di Sommer non è in discussione ma il suo secondo potrebbe non essere Audero, che andrebbe riscattato per 7 milioni, cifra forse eccessiva per un ragazzo che ad oggi non sembra poter prendere l’eredità del non più giovanissimo collega svizzero. È probabile che l’Inter decida di fare un investimento per il numero 12, guardando ad un profilo alla Di Gregorio per cui di sicuro serviranno più di 7 milioni, ma che al tempo stesso potrebbe mettere al sicuro la porta per diverse stagioni. Ad oggi il ruolo di terzo dovrebbe essere ricoperto ancora da Di Gennaro, che ha un’opzione per il rinnovo annuale del contratto in scadenza il 30 giugno.

I difensori

In difesa l’Inter ripartirà dal terzetto che tanto bene sta facendo quest’anno: Pavard e Acerbi sembrano conferme scontate, così come Bastoni che però per età e appetibilità potrebbe essere oggetto di offerte dall’estero in grado di fare vacillare le certezze di Marotta. Per lui come per altri elementi della rosa, Barella e Lautaro su tutti, va messa in conto la possibilità di un addio doloroso a fronte di un incasso irrinunciabile: dai 60 milioni in su nessuno è incedibile, questo è palese. Bisseck, de Vrij e Darmian, soldato duttile che può coprire anche il ruolo di quinto a centrocampo, completeranno il reparto, anche se non è da escludere che i tanti impegni spingano la dirigenza ad ampliare ulteriormente il pacchetto arretrato, magari con un elemento di esperienza a parametro zero o con un giovane di prospettiva per cui non serva svenarsi, insomma un altro colpo alla Bisseck.

I centrocampisti

A centrocampo molto passa dalla permanenza di Barella, a cui non mancano gli estimatori in giro per l’Europa. Se il sardo dovesse rimanere, sarà lui ad affiancare Calhanoglu, con il ruolo di mezzala sinistra coperto dall’infinito Mkhitaryan, almeno in partenza. Frattesi e Zielinski saranno comunque dei titolari a tutti gli effetti faranno rifiatare spesso l’italiano e l’armeno. Il regista ombra sarà ancora Asllani: il giovane albanese ha lasciato intravedere miglioramenti importanti, specie in termini di personalità e il suo minutaggio crescerà in proporzione all’aumento del numero di partite che l’Inter dovrà affrontare nella prossima stagione. Proprio i tanti impegni spingeranno la società ad individuare un settimo centrocampista duttile in grado di ricoprire più ruoli: i contratti di Sensi e Klaassen non verranno rinnovati e dovranno arrivare forze fresche, un settimo centrocampista d’esperienza che abbini intensità e qualità. In questo senso potrebbe tornare di moda il nome del Tucu Pereyra ma Ausilio ha una lunga lista di nomi simili da cui attingere.

Gli esterni

La fascia sinistra sarà ancora territorio di Dimarco e Carlos Augusto, un’accoppiata che dà ampie garanzie. Al contrario, sulla destra cambierà tutto o quasi. Dumfries ha deciso di non rinnovare il contratto in scadenza nel 2025 e quindi verrà ceduto. Lascerà la Pinetina anche Cuadrado, unico flop totale della campagna acquisti dell’estate 2023. Detto che Darmian può ricoprire il ruolo di quinto (ma l’età avanza) e che l’Inter punta forte su Buchanan, servirà un giocatore di livello internazionale da affiancare al canadese. Difficile dire chi potrà essere il prescelto, di sicuro però per la fascia destra l’Inter dovrà mettere mano al portafoglio: tentare l’ennesimo colpaccio a parametro zero rischia di essere un azzardo, anche se i fatti dimostrano che le vie di Marotta e Ausilio sono infinite.

Gli attaccanti

La coppia Lautaro-Thuram rappresenta forse il nodo di mercato più difficile da sciogliere. Insieme i due 26enni stanno facendo faville ed entrambi saranno molto corteggiati in estate. Non partiranno tutti e due ma non è scontato che saranno loro i titolari del 2024/2025. Lautaro sta disputando una stagione eccezionale e per lui potrebbe arrivare un’offerta anche superiore ai 100 milioni di euro dal PSG di turno: se così fosse, il capitano potrebbe essere sacrificato in nome del risanamento dei conti, che resta la stella polare da seguire in casa nerazzurra. D’altra parte, però, dalla nuova Champions e dal Mondiale per club arriveranno decine di milioni extra e quindi servirà davvero una proposta indecente per far muovere il capocannoniere della Serie A, ad oggi una delle punte più forti al mondo. Discorso diverso per Thuram, arrivato per pochi milioni di commissioni e formalmente a parametro zero: se l’Inter dovesse andare avanti in Champions e il francese continuare a fornire prestazioni di altissimo livello, il figlio di Lilian potrebbe diventare appetibile per diverse squadre di prima fascia, specie in Premier League, che hanno la capacità di mettere sul piatto decine e decine di milioni. Insomma, l’estate rischia di essere particolarmente calda per i componenti della Thu-La e i tifosi nerazzurri sperano che la società resista alla tentazione di fare cassa. Nel caso di cessione di uno dei due attaccanti, parte del ricavato andrà speso per acquistare una punta di livello internazionale.

Il ruolo di terzo attaccante sembra invece calzare a pennello a Taremi, centravanti con buon pedigree europeo, classico esempio di usato sicuro e netto upgrade rispetto ad Arnautovic. L’austriaco potrebbe rimanere come quarta punta ma non è nemmeno da escludere una sua cessione, anche se la sua stagione fin qui non esaltante riduce le probabilità di individuare un acquirente. Sanchez ha invece il contratto in scadenza e saluterà il gruppo. Come quinta punta la società sembra intenzionata a riportare alla base dal Monza Valentin Carboni, giocatore fantasioso e bravo a giocare tra le linee: fornirà a Inzaghi una variante tattica interessante. A Milano rientrerà Correa, a meno che il Marsiglia non centri una qualificazione in Champions che sembra improbabile. Per il Tucu andrà cercata una sistemazione in fretta: visto l’ingaggio oneroso non sarà facile piazzarlo se non in prestito.

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Vincenzo Corrado

Vincenzo Corrado

Giornalista professionista, scrittore e altre cose che andavano di moda prima dell'intelligenza artificiale. Caporedattore de Il NerazzurroView Author posts