Vai al contenuto

Supercoppa Italiana: si torna alla partita secca?

Supercoppa Italiana. Archiviata l’edizione 2024 che ha visto trionfare l’Inter di Simone Inzaghi per la terza volta consecutiva, è tempo di pensare al futuro. Gli ottimi risultati in termini di ascolti, seguito ed incassi derivanti da quest’edizione, sia per i club partecipanti che per la Lega, hanno soddisfatto i vertici di quest’utlima.

C’è un però. Quest’edizione è stata caratterizzata, per la prima volta da quando è nato il torneo nel lontano 1988, dalla partecipazione di 4 squadre alle fasi finali. Un torneo che, di fatto, è stato allargato alla seconda in classifica e all’altra finalista della Coppa Italia e che ha consentito comunque di “allungare” i tempi dello spettacolo proposto, e venduto, in terra araba.

Il 2025, come dicevamo, potrebbe però favorire un ritorno alle origini, ovvero la partecipazione delle sole vincitrici del campionato di Serie A e della Coppa Italia, come avvenuto sino ad ora. Questo perchè la Champions League sarà interessata da un cambiamento a livello organizzativo che sottoporrà i club partecipanti ad uno sforzo ulteriore in termini di numero di partite giocate.

Come già evidenziato dal presidente del Napoli Aurelio De Laurentis, in occasione dell’intervista polemica del post finale, non c’è molto spazio per sacrificare un’altra giornata da recuperare al campionato come è avvenuto per questa stagione, considerando appunto il crescente impegno in competizione europea.

Ecco perchè si potrebbe tornare alle origini con una sfida secca per l’assegnazione del trofeo. Oltre all’Arabia Saudita, che si è garantita anche le prossime edizioni sino al 2029, non mancano le offerte per ospitare la competizione. In particolare, ad oggi, sarebbero fortemente interessate sia Stati Uniti che Canada.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Mirko Patera

Mirko Patera