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Udinese-Milan, insulti razzisti a Maignan: caccia ai responsabili

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Insulti razzisti in Udinese-Milan. Ennesima pagina triste per l’Italia e il campionato di Serie A: nella partita tra Udinese e Milan, alcuni dei tifosi friulani hanno iniziato a indirizzare insulti razzisti contro l’estremo portiere del Milan, Mike Maignan. Dopo l’episodio, anche la dirigenza dell’Udinese ha espresso solidarietà al giocatore rossonero, dichiarandosi decisa a prendere provvedimenti contro i responsabili.

Insulti razzisti, Collavino: esclusione a vita dallo stadio

Per la dirigenza dell’Udinese l’unica soluzione è il pugno duro. Indipendentemente dalle autorità ufficiali, il club friulano ha già preso la decisione di attuare provvedimenti severi per i responsabili degli insulti razzisti contro Maignan. A confermarlo è il direttore generale dei bianconeri, Franco Collavino, il quale vuole andare oltre il “daspo” – che ha una durata limitata e temporanea -, a favore di un’espulsione a vita dallo stadio di Udine.

Come afferma il dg Collavino, l’intenzione dell’Udinese è quella di andare a scovare chi si è reso responsabile di questo caso di razzismo – uno dei tanti che avvengono negli stadi italiani -, attraverso la consultazione delle immagini e dell’audio delle telecamera di videosorveglianza (come dichiarato dal dg, al Bluenergy Stadium, sono oltre 300 telecamere tra interni ed esterni), con l’aiuto della polizia.

L’Udinese, precisa Collavino, si dichiara dispiaciuta e vicina a Maignan, affermando che il club lavora verso l’inclusione multietnica, rifiutando e condannando qualsiasi forma di razzismo. Per tale motivo, la dirigenza bianconera sta procedendo verso provvedimenti seri e punitivi, volti a scardinare gli episodi di insulti razzisti dagli stadi.

Maignan replica sui social

Durante Udinese-Milan, l’estremo difensore rossonero ha risposto agli insulti razzisti chiedendo al direttore di gara Maresca di fermare il gioco. Per cinque minuti, la partita è stata interrotta, con Maignan che va nel tunnel per gli spogliatoi seguito dalla squadra. Un gesto molto forte da parte del portiere francese che ha poi voluto replicare anche sui propri profili social, con parole altrettanto forti e rivolte ad una situazione che si continua a ripetere.

Come ha scritto Maignan, “Oggi un intero sistema deve assumersi la responsabilità” – chiamando in causa sia i colpevoli che chi ha assistito e non ha protestato, ma anche le autorità competenti. Chiude affermando: “È una lotta difficile, che richiederà tempo e coraggio. Ma è una battaglia che vinceremo“.

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Samuele Amato

Samuele Amato

Classe '97, follemente addicted ai colori nerazzurri, alla musica e alla filosofia.View Author posts