Uomini e campioni: ricordiamo il “Grande Kalle”

Il grande Karl Heinz Rummenigge, la forza della natura...

Il grande Karl Heinz Rummenigge, la forza della natura…

Quel giorno, contro i Rangers, Kalle mostrò al mondo come un misto di classe, potenza, forza e precisione potessero convivere nella stessa persona e nello stesso piede. Erano i sedicesimi di finale della Coppa Uefa e gli scozzesi erano l’ostacolo da superare per passare il turno. San Siro era pieno in ogni ordine di posti.

Le reti del tedesco caricavano una potenza che era distruttiva; unita ad una velocità degna di un velocista alle Olimpiadi. Usava dinamite come arma non convenzionale e l’esplosione che ne conseguiva era improvvisa. Quel 24 ottobre 1984 il panzer nerazzurro salì più in alto di tutti e con una rovesciata, in un plastico volo laterale, scaricò il pallone alle spalle del portiere dei Rangers Mc Cloy. Roth annullò la rete per gioco pericoloso ma ormai la prodezza era stata consegnata alla memoria di coloro che videro e avrebbero potuto raccontare.

Alla fine vinciamo tre a zero con le reti di Sabato, Causio e Rummenigge, un buon vantaggio di gol in vista del ritorno in Scozia.

Credo di non aver mai ammirato tanta forza vestita di nerazzurro. L’acrobazia era innata nell’attaccante. Difficile restare impassibili quando veniva lanciato in progressione; accompagnavo mentalmente la sua corsa che diventava, in breve tempo, solitaria e senza rivali. Un movimento tellurico che aumentava d’intensità ma nessuna scala era adatta alla misurazione.

Come nel derby del 1985. Padrone assoluto di un pallone sulla parte destra del campo, lui che spinge in avanti tutto e i muscoli, come prodotti in fantomatici laboratori germanici, imprimono al gesto atletico una capacità trascinante. I rossoneri si muovono nel tentativo di femarne l’avanzata e fanno capire la dimensione vera di Rummenigge. Evani e Wilkins cercano il contrasto o un modo per bloccarlo prima che diventi letale; nulla da fare, saltati come birilli e poi Di Bartolomei che gli si avventa incontro pronto a tutto. Rummenigge finta e si apre un corridoio ipotetico per innescare un sinistro che va dritto all’incrocio dei pali. Una saetta forte e precisa come se il piede fosse un arco.

He was a top champion!

 

 

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