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Anche ieri squadra e stadio un corpo unico: appena è partito il coro l’Inter ha segnato

Inter non sei sola. Dopo la nona vittoria consecutiva in campionato e la dodicesima nel 2024, l’Inter si gode sempre di più il primato della classifica da sola e allunga a +15 sulla Juventus. Non una partita brillantissima quella di ieri sera al Meazza tra Inter e Genoa, ma sicuramente un match che ha ribadito il perché i nerazzurri siano i primi della classe ormai da un bel pezzo.

Una partita combattuta che non ha concesso ai tifosi di vedere il solito gioco mnemonico dei ragazzi di Simone Inzaghi, ma ha dato prova di cosa significhi lottare tutti insieme, e in quel “insieme” ci sono anche i tifosi nerazzurri che quest’anno sognano in grande.

Squadra e tifosi un legame unico

Curva Nord protesta
Dopo un avvio di gara piuttosto silenzioso per quel che riguarda la tifoseria nerazzurra non spinta dalla Curva Nord che stava protestando a causa di restrizioni, quest’ultima al minuto 29 ha riempito il secondo anello verde per cominciare a cantare e incitare la squadra. Sull’onda del canto del coro “E per la gente che…“, ecco che l’Inter costruisce l’azione meravigliosa per il vantaggio.

Sembra quasi una magia quella avvenuta nella serata del 4 marzo a San Siro, come se la spinta del Meazza sia fonte di ispirazione e illuminazione. Basta un coro con la giusta intonazione cantato da 75.000 voci per dare spazio alla costruzione del solito gioco nerazzurro e regalare ai tifosi la possibilità di sognare, quest’anno ancora di più.

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Marta Bonfiglio

Marta Bonfiglio