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Anche l’Inter è umana: a Madrid, l’Atletico raggiunge i quarti ai calci di rigore

Atletico-Inter 5-3 (RIG), l’Atletico passa ai rigori. Il Dio del calcio è severo, ma giusto. Dopo la sfida a San Siro in cui un gol di Arnautovic aveva consegnato la vittoria all’Inter e un piccolo vantaggio da non sprecare al Civitas Metropolitano, nonostante i nerazzurri avessero creato diverse occasioni che non avevano saputo sfruttare, nella notte europea di Madrid l’Inter nuovamente spreca diverse occasioni, riportando alla luce nel momento sbagliato uno dei difetti che nei tre anni di Inzaghi l’Inter ha sempre mostrato di avere: poco cinismo.

Non bastano 120′ perché il campo nomini la squadra che venerdì potrà presentarsi ai sorteggi per i quarti di Champions, i nerazzurri se la devono giocare ai rigori. Un mix di lucidità e fortuna che porta alla luce due verità dolorose: una, l’Atletico Madrid strappa il pass qualificazione, due, l’Inter, senza Calhanoglu, non ha rigoristi.

 

Atletico-Inter 5-3 (RIG): il racconto del primo tempo

Dimarco Griezman gol

Simeone con le unghie e con i denti per rimontare il risultato dell’andata e qualificarsi ai sorteggi di venerdì all’ora di pranzo, Inzaghi, fedele al suo calcio, si presenta al Civitas Metropolitano per giocarsi la partita, senza pensare solamente a difendere il risultato di misura dell’andata.

Colchoneros iniziano la partita con un pressing molto aggressivo sui nerazzurri, che soprattutto a centrocampo fanno fatica a imporsi sulla mediana spagnola: Inzaghi, forse colto di sorpresa dalla foga spagnola, dopo 7 minuti richiama l’attenzione di Dumfries, chiedendogli maggior copertura su Lino, l’uomo più pericoloso in avvio di gara. Quando cala l’aggressività iniziale dei padroni di casa, l’Inter riesce finalmente con l’impostazione dal basso a fare gioco e crearsi qualche possibilità, soprattutto quando in velocità riesce a lanciare i suoi uomini più rapidi nelle praterie che l’Atletico concede assumendosi i rischi di una pressione alta, ma senza qualità nella rifinitura dell’azione poche volte è davvero pericolosa.

Dopo la prima doppia occasione per Dumfries, è Dimarco a portare in vantaggio i nerazzurri. Con un’azione dal manuale dell’Inzaghismo, Bastoni lancia Barella che serve all’esterno interista l’assist perfetto per prendere in controtempo Oblak: l’Inter è in vantaggio a Madrid, 0-1. Dopo 2 minuti, in un’azione rocambolesca in area di rigore, Griezmann non sbaglia a tu per tu con Sommer e l’Atletico si porta in parità, soffocando la gioia dei tifosi interisti che ancora stavano esultando per il vantaggio di Dimarco.

Un intervento miracoloso di Pavard, apparso non proprio nella sua serata migliore al Metropolitano, impedisce a Griezmann di trovare la doppietta al termine del primo tempo; al duplice fischio di Marciniak l’Inter si porta nello spogliatoio con il risultato in parità ma con la qualificazione ancora in tasca grazie alla vittoria dell’andata.

Atletico-Inter 5-3 (RIG): il racconto del secondo tempo

Depay gol Atletico

Il secondo tempo è per cuori forti. I padroni di casa scendono in campo e riprendono da dove avevano concluso il primo tempo: Griezmann va al tiro dopo 2 minuti ma Sommer in due tempi riesce a bloccare a terra il pallone. Quando il ritmo è altissimo, le due squadre commettono tanti errori tecnici perdendo palloni a centrocampo e serve ritrovare la calma per poter trovare la luce del gioco. In una gara che ha visto Lautaro molto in difficoltà, tanto da renderlo impalpabile se non spesso dannoso per la quantità di errori, manda in porta per ben due volte prima Thuram e poi Barella, che però non sfruttano le occasioni per riportare in vantaggio l’Inter.

L’Inter si abbassa sempre di più, fino a che l’Atletico non assedia l’area nerazzurra: prima un intervento provvidenziale di Darmian in una mischia in area, poi il palo improvviso di Depay, entrato dalla panchina, che anticipa solo di un paio di minuti il gol dell’Atletico che porta in vantaggio i padroni di casa e costringe l’Inter a giocarsi ai supplementari il passaggio del turno, dopo che solo un miracolo ha impedito ai Colchoneros di segnare il 3-1 che avrebbe chiuso definitivamente la partita e ogni discorso qualificazione.

Atletico-Inter (5-3 RIG): il racconto dei tempi supplementari e dei calci di rigore

Atletico Inter rigori

La pressione della sfida e i ritmi altissimi durante la gara fanno sì che gli ulteriori 30 minuti siano giocati da entrambe le squadre più con la forza dell’orgoglio che di quella sulle gambe e l’Inter è poco lucida quando, prima con Thuram solo in area e poi con Lautaro, si trova sulla testa della coppia d’attacco la chance di riportarsi in parità. Anche l’Atletico è stanco e si ritaglia solo un’occasione che salva Sommer in due tempi.

Negli ultimi 15 minuti della gara la qualificazione è ancora in bilico e nemmeno quelli bastano a far emergere la qualificata ai quarti. Saranno solo i calci di rigore a stabilirlo.

Il primo a presentarsi sul dischetto è il rigorista per eccellenza dell’Inter, Hakan Calhanoglu, che non sbaglia. Depay, l’uomo che aveva concluso la rimonta dell’Atletico, spiazza Sommer con un rigore fortissimo sotto la traversa, imparabile. L’Inter a seguire sbaglia due rigori consecutivi, prima Sanchez e poi Klaassen, mentre l’Atletico dopo il rigore sbagliato di Saul, ne trova due con Riquelme e Correa. Acerbi tiene in vita le speranze dei nerazzurri, ma quando sul dischetto si presenta il capitano Lautaro, il rigore calciato dal Toro è il riassunto perfetto della partita che ha giocato.

Il calcio è fatto di poche regole e una di queste l’Inter l’ha pagata cara nei 210′ contro l’Atletico: se non segni, non vinci.

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Alessia Lazzaroni

Alessia Lazzaroni