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Asllani guida la crescita dei giovani, ecco chi ha sorpreso tutti

Asllani guida la crescita dei giovani. La partita di ieri sera, tra le tante cose, ha sottolineato come anche il centrocampo nerazzurro sia performante  quando in campo entrano le cosiddette “seconde linee”.

La partenza dall’inizio di Asllani, Carlos Augusto che sostituisce bene Dimarco, l’entrata di Frattesi condita subito da un’altro gol sono tutti segnali importantissimi per Inzaghi. Anche nel reparto più forte e completo, l’allenatore può contare sui propri giovani.

L’infortunio di Calhanoglu ha costretto Inzaghi a schierare Asllani nel ruolo di regista anche nella complicata sfida contro l’Atalanta. Sul giovane regista albanese, le riserve non sono certo legate alle qualità calcistiche che sono evidenti ai molti, ma alla pressione che in certe partite potrebbe aver la meglio e influenzare negativamente. In realtà, ogni volta che Asllani è stato chiamato in causa questa stagione ha sempre risposto con ottime prestazioni. 

Spesso il ragazzo è entrato a risultato acquisito e aveva il compito di gestire, riuscendo comunque a servire due assist. Manca il gol, che aiuterebbe a sbloccarlo ancora di più dal punto di vista mentale.

Il regista ex Empoli è però l’esempio di come, soprattutto con le cinque sostituzioni, non si possa più dire di avere 11 titolatissimi ma le rotazioni saranno sempre più necessarie e fisiologiche, anche in vista della prossima stagione dove si giocherà ancora più partite. 

Proprio nel caso di Asllani, anche la scelta di voler restare al’Inter nonostante la consapevolezza di poter giocare meno partite è sintomo di una grande voglia di imparare e la consapevolezza che da giocatori del livello di Calhanoglu, Barella, Mhkitaryan si possa sempre imparare.

Il giovane centrocampista ha dunque scelto di restare e lottare per il suo minutaggio in una big piuttosto che andare in prestito dove avrebbe giocato sicuramente di più ma rischiando di finire in un vortice di continui prestiti che avrebbero potuto precludere un ritorno in nerazzurro.

La scelta sembra aver pagato.

Frattesi, Carlos Augusto e Bisseck: la linea verde interista

Carlos Augusto in azione

Un’altro giovane in ascesa è Davide Frattesi, grande amico di spogliatoio di Asllani e simbolo del mercato interista.

Perche Davide, insieme a Pavard sono stati i due colpi d’eccellenza del mercato estivo, avendo sborsando per entrambi cifre superiori ai 30 milioni, rispettivamente a Sassuolo e Bayern Monaco.

Se per il francese si è trattato di semplice ambientamento prima di prendersi la ovvia titolarità, il nazionale azzurro ha avuto meno spazio nella prima parte di stagione.

La risposta si trova subito facilmente: impossibile rinunciare a nessuno dei tre titolari a centrocampo, vero motore e punto di forza dell’Inter. Nonostante una gerarchia da scalare, Davide è però riuscito a farsi trovare pronto nelle occasioni a lui concesse.

Il centrocampista romano è infatti andato a segno ben 4 volte, mostrando a tutti le sue straordinarie doti da incursore. 

Il primo gol è arrivato proprio nel derby a metà settembre, con la rete della definitiva manita ai cugini.

In seguito, il gol pesantissimo contro il Verona a San Siro a tempo scaduto ha dato la carica e la spinta verso questo filetto incredibile di inizio 2024, dove l’Inter ha solo vinto.

Dopo la rete di Domenica scorsa, Frattesi si è dunque ripetuto anche ieri sera contro l’Atalanta segnando il gol del 4-0.

Entrambi i gol sono arrivati su assist al bacio del Niño Sanchez, anche lui in grande spolvero nelle ultime partite.

L’unica nota negativa per Frattesi riguarda l’infortunio accusato ieri sera: contrattura all’adduttore destro, con le condizioni da valutare dopo gli esami.

Non sembra qualcosa di particolarmente grave, la speranza è di recuperarlo per la trasferta di Champions di Madrid.

Tra i giovani che stanno trovando spazio e stanno sorprendendo tutti ci sono anche Carlos Augusto che ormai è da considerare un titolare aggiunto e la vera rivelazione sin qui, Bisseck.

Il laterale brasiliano arrivato dal Monza aveva il compito non facile di sostituire Robin Gosens, che seppur non abbia brillato in nerazzurro, ha comunque disputato un finale di stagione scorsa in grande crescita, impattando benissimo la finale di Istanbul.

L’inizio di stagione è stato un pò problematico, con Dimarco che risultava titolare inamovibile e con Carlos chiamato ad entrare solo quando il laterale milanese non ne aveva più. E in quelle occasioni la differenza tra i due giocatori si notava in quanto l’Inter risultava meno pericolosa sulla fascia sinistra.

Con il passare del tempo, Dimarco ha continuato a stare su livelli altissimi ma ha sempre più necessità di rifiatare e Carlos Augusto si è sempre fatto trovare pronto e con il tempo, la sua duttilità è diventato un’altro fattore a favore dell’Inter.

Al brasiliano infatti in questo momento non interessa se giochi come laterale o come braccetto, la prestazione c’è sempre ed è sempre in crescendo. In questo, il fatto di aver assimilato l’intesa anche con Bastoni ha sicuramente giovato il laterale, che ora si trova spesso nella condizione di poter segnare.

In questa stagione ha confezionato sin qui 3 assist e 1 gol, in Coppa Italia.

Ma se il rendimento di Carlos a Monza lasciava ben sperare, chi ha davvero sorpreso tutti è Yann Bisseck.

Il gigante tedesco arrivato quest’estate dal campionato danese aveva avuto qualche difficolta nel precampionato e non sembrava essere così maturo da inserirsi subito in squadra così bene.

In realtà, la sliding door della sua stagione è stata anche data dall’infortunio che ha tenuto fuori per diverse partite Pavard. Con un Dumfries non in grandissima condizione e anche lui acciaccato dopo Napoli, Inzaghi ha deciso di spostare Darmian sulla fascia e promuovere Bisseck come vice Pavard.

Anche in questo caso, ogni volta che il classe 2000 è sceso in campo, sia da subentrante che da titolare ha sempre dimostrato grande personalità e di saper stare in una grande squadra come l’Inter. Anche per lui c’è un discorso simile ad Asllani, era previsto anche un prestito a gennaio per farsi le ossa, ma il ragazzo ha preferito restare all’Inter e crescere in questo gruppo.

Fino a qui, Bisseck ha segnato 1 gol contro il Lecce a inizio gennaio e ha collezionato 10 presenze, di cui 5 da titolare.

I giovani dell’inter crescono e sono segno di un progetto che non punta solo sui parametri zero e sui giocatori esperti, ma punta molto anche nel saper valorizzare i giovani di talento che si hanno in casa.

Altro che squadra da RSA.

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Alessandro Guerra

Alessandro Guerra

Laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, classe 98, il mio sogno è scrivere e commentare riguardo i miei principali interessi: politica italiana ed estera, cinema e musica (hip-hop su tutti) e ovviamente trattare di sport, in particolare di calcio e di Inter. Il giocatore che mi ha fatto innamorare dei colori nerazzurri è Adriano l'Imperatore.View Author posts