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Atletico-Inter, notte di sogni, di coppe e di campioni

Atletico-Inter, la partita più importante della stagione. Messa in archivio la sfida contro il Bologna e ad aggiunto un altro punto alla stella che l’Inter di domenica in domenica si sta cucendo con ago e filo sul petto, è tempo di catapultarsi in Europa e concentrarsi sulla sfida del Civitas Metropolitano contro l’Atletico Madrid del Cholo Simeone.

Non è certamente giusto dire che l’Inter ha ipotecato il passaggio del turno, ma la vittoria dell’andata con il gol di Arnautovic ha permesso ai nerazzurri di potersi presentare a Madrid con un piccolo vantaggio. E non sarà affatto banale, poiché il Metropolitano sarà una bolgia che accompagnerà i suoi giocatori per 90 minuti in una sfida che potrebbe valere la stagione.

L’Inter fino a qui ha dimostrato con le scelte in campo di avere un solo e chiaro obiettivo in mente, che è alzare il Tricolore a maggio (e magari, viste le circostanze, proprio il giorno del derby), ma da quando la Medusa nerazzurra ha pietrificato gli avversari, uccidendo il campionato di serie A mostrando tutta la sua bellezza, questa sfida di Champions potrebbe rappresentare la gara più importante fino a qui dell’edizione 2023/24 della stagione nerazzurra, potendo così continuare a regalare emozioni e sogni di gloria ai tifosi nerazzurri che non ne sono mai sazi a sufficienza.

Atletico-Inter, Madrid per continuare a sognare Wembley

Inter coreografia Istanbul

Gli interisti hanno aperto ormai il cosiddetto “countdown Scudetto”, che potrebbe scattare proprio il giorno del derby di Milano in casa dei cugini rossoneri. La stagione nerazzurra sembra ormai archiviata nell’attesa che solo la matematica nomini l’Inter ufficialmente la squadra Campione d’Italia per la stagione 2023/24. Ben lontano da ogni discorso scaramantico, solo una macumba potrebbe a questo punto dell’anno, con un vantaggio di +16 sulla seconda a 10 giornate dalla conclusione della stagione, impedire a Inzaghi di cucire sul petto della sua squadra la seconda stella tanto sognata. Ecco allora che proprio il percorso Champions che potrebbe continuare a dare un senso agli ultimi mesi della stagione interista.

“Notte di sogni, di coppe e di campioni” canta Antonello Venditti nella sua Notte prima degli esami ed è proprio questo che l’Inter affronterà domani sera al Metropolitano: un esame di maturità. Lo scorso anno la Champions ha regalato emozioni indescrivibili e risollevato una stagione appena sufficiente per i nerazzurri, che a Istanbul hanno vissuto una delle notti più belle degli ultimi dieci anni. Per poter vivere di queste emozioni ancora una volta, bisognerà innanzitutto sfruttare al massimo il gol decisivo della sfida d’andata e saper leggere e affrontare una partita che il tecnico dei Colchoneros ha presentato in questo modo: “lotteremo fino alla morte per vincere contro l’Inter”.

Lo ha detto anche Bastoni non molto tempo fa: “siamo cresciuti perché abbiamo capito che vogliamo continuare a vivere le emozioni che solo una finale di Champions può regalare” ed ecco che appare subito chiaro perché la partita di domani sera rappresenta uno snodo fondamentale per l’Inter, che in pochi anni ha saputo crescere tanto da diventare una delle squadre più temibili per le avversarie da pescare al momento dei sorteggi di Champions League. La finalista della scorsa edizione del torneo, la corazzata che sta dominando il campionato italiano, una delle più belle espressioni del calcio moderno in Europa vola in Spagna perché ha fame e non è affatto sazia. Dopo aver azzannato il campionato, cerca altre vittime insieme ai suoi tifosi che nel cassetto custodiscono ancora un piccolo desiderio: a Madrid per continuare a sognare Wembley.

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Alessia Lazzaroni

Alessia Lazzaroni