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Passione, vittorie e dedizione. Il cuore nerazzurro di Benjamin Pavard

Benjamin Pavard, difensore di spicco dell’Inter arrivato in estate dal Bayern Monaco, nel cuore della preparazione per il confronto cruciale con la Juventus di questa sera, valido per le ambizioni tricolore di entrambe le squadre, rivela la sua filosofia e dedizione al calcio nel Match Day Programme nerazzurro. 

Tutto per la maglia

Benjamin Pavard, Campione del Mondo nel 2018 con la Francia e d’Europa con il Bayern Monaco nel 2020, arrivato in estate proprio dai bavaresi per una cifra superiore ai 30 milioni di euro, sui principali canali di comunicazione nerazzurri, nel Match Day Programme ha rilasciato un’intervista in cui ha raccontato la sua infanzia e il suo orgoglio di indossare la maglia dell’Inter. Secondo il numero 28 nerazzurro, la preparazione in vista di gare come quella contro la Juventus è centrata sulla determinazione a raggiungere il risultato e sulla solida difesa, un approccio che rivela la sua mentalità vincente e la sua dedizione al gioco.

L’entusiasmo di festeggiare con i tifosi dopo una vittoria è la sua motivazione principale, evidenziando la passione per il calcio e il desiderio di sollevare trofei. La sua motivazione non è guidata dai soldi, ma dall’ambizione di vincere titoli, un sentimento che lo spinge a dare il massimo in campo. La ricerca di fieri successi personali a fine carriera è il motore che lo spinge a dare sempre il massimo. Durante l’intervista, Pavard ha dichiarato ridendo che se non avesse fatto il calciatore, avrebbe probabilmente optato per la carriera di barbiere, considerata la sua passione per i capelli da sempre.

Durante l’infanzia, Pavard guardava le grandi squadre sollevare trofei e coltivava il sogno di diventare un calciatore. Nato il 28 marzo 1996 e cresciuto in una famiglia dal carattere sportivo a Maubege, comune nel dipartimento del Nord nella regione dell’Alta Francia al confine con il Belgio, il difensore nerazzurro racconta con orgoglio il suo legame con il calcio.

La passione del giovane Benjamin per il calcio scaturisce dall’osservare, sin da bambino, il padre durante allenamenti e partite, mentre la madre si dedicava alla pallacanestro. Dopo aver notato le qualità con la palla a spicchi del figlio…ripetutamente calciata con i piedi, decise di iscriverlo al club allenato dal padre e che gli permise di arrivare al settore giovanile del Lille, con cui esordì nella stagione 2014-2015 e nel cui stadio, nell’ottobre 2023, mise a segno una doppietta nel 4-1 della sua Francia contro la Scozia durante le qualificazioni a Euro 2024, chiudendo il cerchio. 

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L’importanza del gruppo

La carriera del 27enne transalpino lo ha portato a vestire la maglia dell’Inter dopo momenti straordinari quali il gol all’Argentina negli ottavi di finale del Mondiale 2018 in Russia, che spianò la strada ai galletti per la conquista del titolo iridato e il trionfo in Champions League, due anni dopo, durante la pandemia di Covid-19, in un incrocio che lo mise di fronte al Paris Saint-Germain. Come dichiarato, l’indossare la maglia dell’Inter è per lui fonte di orgoglio e gratificazione. Tra i fondamentali di Benjamin Pavard c’è anche il gioco di squadra, quello di un’Inter che lotta insieme verso gli stessi traguardi.

Il concetto di gruppo è altrettanto fondamentale e il nazionale francese sottolinea che il team non si limita agli undici giocatori in campo ma include tutto ciò che concerne la società. Il supporto di chi lavora dietro le quinte è cruciale per creare le condizioni ideali per vincere. La consapevolezza dell’importanza di ogni individuo dentro e fuori dal campo, una visione inclusiva e il rispetto per il contributo di tutti nell’ambito del successo della squadra.

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Gianmarco Vella

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