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A Bologna, l’Inter ottiene la tredicesima vittoria consecutiva. 116 anni di storia ed è sempre più bella

Bologna-Inter: 0-1. Al Dall’Ara va in scena la sfida tra Bologna ed Inter, in palio tre punti di vitale importanza per entrambe le squadre. L’Inter, capolista solitaria del campionato, in fuga a +15 sulla seconda in classifica, vuole provare l’allungo e mettere in sicurezza quel pezzettino di stella che sta iniziando con orgoglio a cucirsi sul petto, il Bologna invece, rivelazione del campionato, non vuole smettere ora di sognare. Thiago Motta, che sa bene come strappare punti alla corazzata Inter, spera di ottenere 3 punti per lasciare il quinto posto a -7 e continuare a sognare un posto nella prossima Champions League.

L’Inter ha un motivo in più per vincere oggi: la vittoria sarebbe un bellissimo regalo a tutto il mondo interista nel giorno del 116esimo compleanno nerazzurro e 3 punti nello stadio che due anni vide schiantarsi dolorosamente al capolinea ogni sogno scudetto chiuderebbe definitivamente un cerchio.

Bologna-Inter 0-1: il racconto del primo tempo

Bisseck gol Bologna

La capolista e la rivelazione del campionato a confronto: le due squadre si rispettano molto e si vede. All’inizio della gara i ritmi sono bassi, Inter e Bologna si studiano, sono attente a non concedere troppo all’avversario ma ai meneghini bastano 20 minuti per assumere il controllo totale del campo e lasciare che si giochi ad una sola porta. Probabilmente gli emiliani non si aspettano un approccio simile dei nerazzurri, che a differenza del solito modus operandi, al Dall’Ara hanno un possesso palla lento, e calmo. Prudenza è la parola chiave.

Prima Sanchez, poi Darmian e infine Barella hanno tre occasioni per portare in vantaggio i nerazzurri (l’occasione del sardo a tu per tu con Skorupski è la più clamorosa delle tre) ma, dopo che i felsinei avevano fatto vedere di esesere in campo e in partita con una sventagliata di Ferguson su cui Sommer si fa trovare pronto, è Bisseck a trovare il gol dello 0-1, probabilmente l’uomo meno atteso sul tabellino marcatori: Bastoni apre una parabola sopraffina che ‘bisteccone‘ legge perfettamente e, di testa, porta in vantaggio l’Inter.

Il demone Inzaghi sta riscrivendo le leggi del calcio, il suo “Inzaghismo” non smette di stupire nonostante sia ormai certa e palese la bellezza del calcio giocato da questa Inter: se fino ad ora nel calcio eravamo stati abituati a vedere giocate da quinto a quinto, il gol che ha aperto la partita è stato iniziato da un terzo e concluso in porta dal braccetto difensivo del lato opposto: Bastoni-Bisseck.

Con la maturità delle grandi squadra, quando i nerazzurri vedono il Bologna in chiara difficoltà, provano ad azzannarla nuovamente ma nell’occasione più chiara, proprio sullo scoccare della fine del primo tempo, a Barella per pochissimo non riesce un semplice tap-in per un intervento miracoloso di un difensore del Bologna.

Bologna-Inter 0-1: il racconto del secondo tempo

Nella ripresa, un cambio precauzionale per l’Inter: Carlos Augusto ha accusato un piccolo problema nel primo tempo, al suo posto entra Denzel Dumfries.

Il Bologna si crea un’occasione pericolosa con Posch nei primi minuti del secondo tempo e, generalmente, approccia con grande aggressività i nuovi 45′ di gioco, soprattutto quando il suo fuoriclasse Zirkzee inizia ad accendersi ed entrare in partita. L’Inter è in difficoltà, fatica a costruire gioco e non riesce a uscire dalla propria metà campo, e mercoledì si giocherà una gara decisiva per la stagione in Europa: dopo un’ora di gioco, Inzaghi decide di ringiovanire il centrocampo, gestendo forze e minutaggio dei suoi uomini. Ecco allora che Asllani e Frattesi sostituiscono Calhanoglu e Mkhitaryan. Mentre la Curva Nord invoca l’ingresso di Lautaro, il leader tecnico  mentale che potrebbe aiutare i suoi a ritrovare un po’ di pericolosità, Inzaghi manda in campo l’ex della gara, Marko Arnautovic.

Più passa il tempo, più il Bologna prova ferocemente a trovare il gol del pareggio e l’occasione più nitida ce l’ha con Zirkzee, che deve provare a fare qualcosa in più di un tiro forte ma centrale per creare problemi ad un portiere come Sommer. L’Inter non riesce più a costruire, forse stanca, forse in modalità risparmio energetico, si attacca con le unghie e con i denti al gol di Bisseck e alla fase difensiva, cercando di contenere l’avanzata del Bologna e dei suoi sogni di grandezza.

Si fissa il cronometro nella speranza che possano scorrere il più velocemente possibile quei 5 minuti di recupero che ha dato Pairetto e al triplice fischio tutto il fiato che gli interisti avevano trattenuto si libera in un urlo di gioia che sotto la pioggia scrosciante del Dall’Ara regala all’Inter, per il suo compleanno, 3 punti preziosissimi per il sogno scudetto.

Con una grandiosa prova di forza, l’Inter ottiene la tredicesima vittoria consecutiva, prende ago e filo e aggiunge un altro pezzettino a quella stella che si fa sempre più vicina.

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Alessia Lazzaroni

Alessia Lazzaroni