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Calciomercato, l’obiettivo è replicare le operazioni Casadei e Pinamonti

In casa Inter si inizia a guardare alle manovre di mercato che verosimilmente prenderanno forma in estate. Se nel mercato in entrata Taremi e Zielinski potrebbero essere raggiunti da Hermoso dell’Atletico Madrid, altro parametro zero appetibile, diverso è il discorso per i giocatori in esubero e per chi non troverebbe spazio nella rosa di Inzaghi.

La linea guida del prossimo mercato non sarà diversa dal mercato estivo 2023: tutto quello che si spende deve essere guadagnato dalle uscite.

Quali potrebbero essere le mosse di mercato

Albert Gudmundsson - mercato estivo

Un altro mercato a saldo zero quindi, comunque in miglioramento rispetto ai mercati dove si registravano ricche plusvalenze delle annate post covid.

In quest’ottica è dunque lecito chiedersi se servirà individuare un’altro Onana, ovvero un giocatore arrivato a zero nel 2022 e rivenduto a 55 milioni un solo anno dopo facendo registrare una plusvalenza monstre, oppure se basterà piazzare qualche esubero in prestito e ricavare una discreta somma dalle cessioni di giovani che non rientrano nel progetto.

Nella prima ipotesi, tutto lascia pensare che se dovesse arrivare un’offerta importante per Thuram, anche lui arrivato a zero la scorsa estate, la dirigenza interista sarebbe costretta a valutarla, pur non avendo al momento nessuna intenzione di cedere i titolari.

Nella seconda ipotesi, quella che si augurano in casa Inter, la squadra titolare resta invariata e i ricavi si avranno dalle cessioni di giovani in prestito e da giocatori che potrebbero avere mercato, come nel caso di Carboni dove però l’Inter non vorrebbe privarsi del gioiello classe 2005 argentino.

Solo un’offerta da 40 milioni a salire potrebbe far vacillare la dirigenza interista, che valuta Valentin un diamante, neanche troppo grezzo, pronto ad esplodere definitivamente.

Per questo l’opzione preferita è quella di un’altro anno in prestito, magari in una squadra di vertice superiore al Monza.

Di sicuro l’errore da non ripetere è lasciare incompleto il reparto d’attacco come successo quest’anno con i soli Sanchez e Arnautovic come alternative, pur conoscendo il loro passato riguardo ad infortuni e a poca freddezza sotto porta.

Il peso di questa decisione si è sentito tutto nella sfida di Champions a Madrid, dove Thuram e Lautaro sono arrivati visibilmente scarichi dopo aver trascinato la squadra in campionato, e l’affidamento alle riserve non ha dato i frutti sperati.

Per questo motivo e per non ripetere lo stesso errore in una stagione che vedrà ancora più partite, se dovesse riuscire l’operazione di raccogliere soldi dai giovani e dagli esuberi (si pensi ai rientranti Correa e a Radu), la somma sarebbe girata subito al Genoa per assicurarsi la tecnica e la classe di Albert Guðmundsson, una delle rivelazioni di questa Serie A ma che sta offrendo ottime prestazioni da diverso tempo a Genova.

Nel caso in cui il denaro raccolto non fosse abbastanza e in assenza di grandi offerte per giocatori in prima squadra, come Dumfries, allora l’alternativa diventerebbe Anthony Martial, in scadenza dallo United, si è di recente offerto all’Inter.

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Alessandro Guerra

Alessandro Guerra

Laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, classe 98, il mio sogno è scrivere e commentare riguardo i miei principali interessi: politica italiana ed estera, cinema e musica (hip-hop su tutti) e ovviamente trattare di sport, in particolare di calcio e di Inter. Il giocatore che mi ha fatto innamorare dei colori nerazzurri è Adriano l'Imperatore.View Author posts