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Champions mai così ricca: un affare da 12 miliardi di euro

La Champions League ha fatto ritorno nella serata dedicata agli innamorati, anche agli amanti del calcio, con le prime sorprese nel primo dei due round degli ottavi di finale d’andata. La ripresa del principale torneo dedicato alle squadre di club europee annovera tra le qualificate alla fase a eliminazione diretta tre rappresentanti del Belpaese: la Lazio, che nel match dell’Olimpico ha superato di misura lo spauracchio Bayern Monaco grazie a un rigore di Immobile e che intravede la possibilità di entrare tra le prime otto migliori d’Europa, il Napoli, che affronterà mercoledì 21 febbraio allo Stadio Maradona il Barcellona e, non ultima, l’Inter, capoclassifica in Serie A che precede di un giorno la sfida dei partenopei affrontando l’Atletico Madrid del Cholo Simeone a San Siro.

L’urna di Nyon si è dimostrata agrodolce per le squadre italiane ma la prospettiva di raggiungere i quarti di Champions League suscita emozioni contrastanti, dal sogno di un trionfo epico nella finale di Wembley del 1 giugno, alla consapevolezza di un guadagno non indifferente, fino alla valutazione delle rose che scenderanno in campo per rendere la fase finale della coppa dalle grandi orecchie spettacolare come ogni stagione.

L’era d’oro del calcio europeo

champions premi
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La Champions League è un palcoscenico calcato dalle più grandi stelle del firmamento del calcio, sia del presente sia del passato. Il valore dei giocatori passati da questa manifestazione è inestimabile e, con il passare delle stagioni, cresce rigoglioso grazie alle gesta (e a i gesti) di campioni straordinari. Secondo i dati incrociati di Transfermarkt e Capology, la fase finale della stagione in corso sarà la più ricca di sempre, con un valore complessivo delle 16 squadre qualificate che supera i 12 miliardi di euro.

Le squadre più quotate, con in testa i campioni d’Europa in carica, Arsenal, Real Madrid e Paris Saint-Germain, possiedono un valore complessivo di 1 miliardo di euro ciascuna, dominando per valore dei cartellini e stipendi. In termini di valori assoluti delle rose, per trovare un’italiana bisogna scorrere fino alla settima posizione dove si incontra l’Inter di Simone Inzaghi, seguita a ruota all’ottavo posto dal Napoli mentre la Lazio naviga nelle retrovie, in quindicesima e penultima posizione, precedendo i giustizieri del Manchester United nella fase a gironi, il Copenaghen. 

Come riportato dalle pagine de Il Corriere dello Sport, l’efficienza finanziaria delle grandi squadre è evidenziata dal rapporto tra costo dei cartellini e stipendi, dove più è alto il risultato di questo rapporto e più il club in questione appare in salute e in grado di far fruttare i soldi destinati ai propri atleti. Il PSG chiude la classifica con il rapporto più basso (3,53) mentre al top si trova il PSV Eindhoven con un coefficiente di 9.22, la regina della sostenibilità. Tra le squadre di alta fascia, si trova anche l’Inter con un valore di 4.90, maggiore rispetto a società quali Barcellona (4.21), Bayern Monaco (3.67) e Real Madrid (3.68). I premi UEFA per le fasi finali sono considerevoli, con il passaggio ai quarti che vale 10.6 milioni e una serie di premi fino alla vittoria finale. L’ultima fase finale prima della SuperChampions a 36 squadre che dal 2024-25 metterà in palio un premio in denaro complessivo di 2.5 miliardi, 480 milioni in più dell’attuale edizione, ha ancora ricchi bonifici da emettere: il passaggio ai quarti di finale porterà nelle casse delle società vincitrici circa 10.6 milioni mentre l’approdo alla semifinale arricchirà di ulteriori 12.5. La finale, per le squadre qualificate, varrà 15.5 milioni e il successo altri 4.5, da aggiungere al denaro fin qui incassato tra partecipazione, bonus vittorie e superamento della fase a gironi.

Un club approdato agli ottavi ha già guadagnerà tra i 30 e i 40 milioni, oltre agli incassi al botteghino.

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Gianmarco Vella

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