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Dalla prima alla seconda stella: lo Scudetto numero 16

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Esattamente sedici anni fa l’Inter, grazie ad una doppietta di Zlatan Ibrahimovic, conquistava il suo 16esimo Scudetto.

Siamo nella stagione 2007/2008, quella caratterizzata dal Centeneraio della storia nerazzura. Eh già, perchè Il Football Club Internazionale Milano nacque alle ore 23:30 del 9 marzo 1908 con il nome di Foot-Ball Club Internazionale (solo nel 1967 verrà aggiunto Milano alla denominazione ufficiale quando diventerà una S.p.A.) presso il ristorante milanese Orologio situato in Piazza del Duomo al numero civico 22.

Cento anni di storia in cui si sono vissute sconfitte e successi ma sempre con la passione che ci contraddistingue. La stagione che inizia, segue quella del ritorno alla vittoria in campo nazionale, questa volta sul campo dopo lo Scudetto vinto a tavolino. L’Inter del record di punti, 97 per la precisione, è ancora guidata da Roberto Mancini e ha un obiettivo dichiarato di puntare a traguardi anche in ambito europeo.

La formazione viene potenziata dagli acquisti del difensore Chivu e della punta Suazo. Una stagione che non parte sotto i migliori auspici, visto che si incappa subito in una dolorosa sconfitta: quella in Supercoppa italiana, per mano di una Roma che già aveva sottratto ai campioni d’Italia la coppa nazionale appena un anno prima. Gli stessi capitolini si confermano essere l’avversario più agguerrito della corazzata nerazzurra. La squadra di Mancini, però, in campionato va come un treno.

Conquista il primato solitario già in autunno, pur dovendo rinunciare a numerosi elementi chiave per via di una serie, che pare infinita, di infortuni. Il titolo d’inverno, poi, arriva con la vittoria nel derby, e il girone di andata si chiuse con ben sette lunghezze di margine proprio sulla Roma. A metà febbraio, i punti di vantaggio sulla prima inseguitrice diventano ben 11, il che fa pensare a tutti gli addetti ai lavori che si sarebbe delineata un’altra importante cavalcata in solitaria, con un titolo già “assegnato”. Ma le insidie sono sempre dietro l’angolo, ed ecco che si manifesta un pericolo di non poco conto.

L’eliminazione in Champions ed il contraccolpo psicologico

inter liverpool champions 2008

Quando tutto sembrava già fatto, l’eliminazione in Champions League maturata contro il Liverpool negli ottavi di finale, genera un contraccolpo psicologico in tutto l’ambiente nerazzurro, facendo vacillare piano piano tutte le certezze che muovevano il club. Appena dopo la partita contro gli inglesi, Mancini annuncia un possibile divorzio a fine stagione, anche mosso dall’ennesima delusione europea dei suoi. Queste polemiche interne distraggono tecnico e giocatori dal calcio giocato, facendo sì che la Beneamata si renda protagonista di un rallentamento improvviso che riaccende il tentativo di rimonta giallorossa. Arriviamo pertanto alla 38esima giornata, l’ultimo turno di campionato. Prima del fischio d’inizio, la classifica recita: Inter 82, Roma 81. I nerazzurri, dopo aver sprecato il possibile match-point con il 2-2 casalingo con il Siena, si trovano ora ad affrontare un Parma che si gioca la salvezza insieme al Catania, impegnato in casa proprio contro gli uomini di Spalletti. Un doppio incrocio testa-coda che mette i brividi al solo pensiero.

Ibrahimovic entra dalla panchina e decide il match

L’Inter ha qualche defezione e Ibrahimovic parte dalla panchina, visto che rientra dopo una lunga assenza per un problema al ginocchio. Subito dopo il fischio d’inizio, però, arriva la notizia che a Catania, Vucinic ha portato avanti i giallorossi. Con questi risultati, i capitolini sono virtualmente Campioni d’Italia. La lancetta dell’orologio scorre inesorabilmente, e i risultati restano tali per più di un’ora. La tensione si taglia a fette e tutti i tifosi nerazzurri sperano di non dover rivivere un altro 5 Maggio.

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All’intervallo Ibrahimovic si alza dalla panchina ed inizia la fase di riscaldamento. Al 6′ della ripresa il cambio: dentro lo svedese, fuori Cesar. Iniziano le prove generali al gol che arriverà circa 15 minuti dopo: strappo in verticale di Dejan Stankovic, appoggio per Ibrahimovic che con una finta evita il tentativo di anticipo di Couto e lascia partire un destro rasoterra. GOOOOL!!!! L’Inter passa in vantaggio ed in quel momento la classifica torna come prima del match. Al 79′, poi, la seconda sentenza: grande azione di Maicon, cross e sinistro al volo, sempre di Ibrahimovic, a fulminare Pavarini.

Quella seconda metà del secondo tempo ha ribaltato tutto. L’Inter ha riconquistato la vetta della classifica ed è riuscita a cucirsi sul petto il 16esimo Scudetto, mentre il Parma fu retrocesso in B a vantaggio di un Catania che, grazie ad un pari acciuffato in extremis contro la Roma, finisce per ottenere una salvezza insperata.

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Carmen Zappavigna

Carmen Zappavigna