Vai al contenuto

Dalla seconda stella all’Europeo: ecco i giocatori nerazzurri che sperano di ripetersi anche in azzurro

Il trionfo in campionato dell’Inter di Inzaghi ha sottolineato una caratteristica che in passato è spesso venuta a mancare: la forte presenza di un’anima italiana in squadra. In vista degli europei, anche Spalletti farà grande affidamento sul blocco-Inter con ben 6 giocatori.

L’ultimo scudetto interista prima della matematica certezza di lunedì sera, risaliva al 2021 quando la squadra di Conte si impose nettamente sulle altre squadre, andando a mettere fine a nove anni di tirannia juventina. Due grandi protagonisti di quella cavalcata trionfale furono Alessandro Bastoni e Nicolò Barella che poco dopo aver festeggiato lo scudetto riuscirono anche a conquistare l’Europeo battendo ai rigori l’Inghilterra nella finale a Wembley. In quel caso Bastoni era riserva e Barella titolare di centrocampo ma non era considerato l’anima del reparto.

Tre anni dopo molte cose sono cambiate ma questa doppietta ritorna possibile, questa volta estesa anche ad altri protagonisti nerazzurri che molto probabilmente saranno centrali anche ad Euro2024.

Chi sono i giocatori che sognano la doppietta storica

La lista dei giocatori non può che partire proprio da chi è riuscito già nell’impresa: Barella e Bastoni. In questi tre anni però il blocco italiano si è allargato e ora include anche Federico Dimarco, Matteo Darmian, Francesco Acerbi e Davide Frattesi.

Il blocco interista sarà uno dei punti cardine dell’Italia agli europei, come ammesso dallo stesso commissario tecnico Luciano Spalletti. 

Nicolò Barella

La presenza titolare a centrocampo agli europei non è minimamente in discussione, questa volta però Barella si porterà con sé il peso di essere il centrocampista italiano più forte e probabilmente l’uomo simbolo dell’Italia.

Le sue prestazioni ad altissimi livelli ormai da 5 cinque stagioni lo rendono uno dei centrocampisti più forti e rispettati in Europa. Inoltre con il tempo, Nicolò ha affinato anche i propri comportamenti a volte ancora troppo istintivi (vedasi il rosso contro il Real Madrid che gli fece saltare gli ottavi contro il Liverpool), mostrando di essere cresciuto molto caratterialmente.

Molte volte si parla di Barella come centrocampista di quantità perché si viene abbagliati dai contrasti, da tutti i km che corre a partita e dalla sua continua energia ma le qualità tecniche di Barella gli permettono sempre di più di fare giocate di un livello tecnicamente superiore alla media e anche la sua dote nel fornire assist non può essere sottovalutata quando si parla delle sue qualità.

In questa stagione è un po mancato il gol con l’Inter, anche se nell’ultima sosta è andato a segno contro l’Ecuador, indossando la fascia da capitano.

Alessandro Bastoni

Bastoni Inter

Passando a Bastoni, perno della difesa sia con Conte che con Inzaghi, il discorso è diverso poiché nel 2021 fu protagonista nell’Inter ma ricoprì un ruolo marginale agli Europei in quanto prima riserva del duo Bonucci-Chiellini che furono eccezionali durante il torneo.

Nel 2024 bastoni si laurea campione d’Italia con una consapevolezza diversa: se nel 2021 era la sua prima stagione ad alti livelli, pur essendo riuscito a scucire la titolarità a Godin, questa stagione è arrivata la consacrazione definitiva.

L’interpretazione del ruolo di Alessandro Bastoni, unito all’arrivo di Pavard, permette all’Inter di avere due giocatori di spinta ulteriori nel ruolo di difensori centrali.

Il gol segnato contro la Roma all’Olimpico è la fotografia del suo ruolo: galoppata palla al piede e poi una corsa feroce per andarsi a inserire e riprendere il pallone per insaccare in rete. Altro manifesto sono i suoi assist, che sembrano manovrati con il joystick della Playstation talmente sono precisi.

Il cross di bastoni per l’inserimento e gol di Bisseck a Bologna è il testamento del gioco di Inzaghi.

In nazionale però il ruolo cambia e di conseguenza anche l’interpretazione.

Da difensore centrale puro a Bastoni resta sicuramente la qualità e la pulizia del lancio e le sue sgroppate palle al piede. Più difficile pretendere degli inserimenti in quel ruolo, fermo restando che la sua duttilità tattica permetterà a Spalletti di cambiare modulo anche in corsa.

Federico Dimarco

dimarco esultanza inter

L’esterno made in Milano è la vera rivelazione del ciclo di Inzaghi: tornato alla base nell’estate 2021, il tecnico lo ha voluto confermare nella rosa, scelta che si è rivelata vincente.

Prima stagione di rodaggio con ottime prestazioni ma anche alcune incertezze, un’ottima seconda stagione finita in crescendo e l’attuale annata che si può definire della consacrazione definitiva.

La sua corsa, i suoi assist e i gol sopratutto hanno spinto l’Inter per tutta la stagione.

La precisione del mancino di Dimash sarà molto utile anche a Luciano Spalletti.

Federico inoltre sa segnare e sa scegliere i momenti più pesanti per farlo: gol al Milan in Supercoppa, gol alla Juve in semifinale di Coppa Italia, gol alla Roma e all’Atletico Madrid.

Francesco Acerbi

acerbi inter napoli juan jesus

Acerbi ad Euro 2021 c’era ma la sua esperienza può essere giudicata simile a quella di Bastoni, poco spazio a disposizione a causa dell’ottimo europeo della storica coppia Bonucci-Chiellini.

Arrivato all’Inter nel 2022 nell’ultimo giorno di mercato come rimpiazzo low-cost, Acerbi ha saputo prendersi il posto da titolare e non lo ha più mollato. Le sue prestazioni sono state sempre quasi perfette, sopratutto nei big match dove riesce sempre ad annullare gli attaccanti bollati sempre come il pericolo numero uno.

Goncalo Ramos, Taremi, Giroud, Haaland  nella scorsa stagione, Lukaku, Vlahovic e Leao quest’anno, l’esito è lo stesso: sono tutti andati a vuoto quando sono stati marcati da Acerbi. 

In ottica Europei, il pensionamento della vecchia guardia sopra menzionata fornisce ad Acerbi la possibilità di disputare un grande Europeo che considerando l’età, 36 anni, sarà probabilmente l’ultima grande competizione a livello di nazionale.

Matteo Darmian

Darmian rinnovo

Arrivato anche lui come rincalzo tra lo scetticismo generale nel 2020, Darmian è riuscito a conquistare l’affetto del popolo interista attraverso le prestazioni in campo e anche grazie a qualità umane apprezzate da tutti, compagni e tifosi.

La sua duttilità e grande disponibilità gli permettono di svolgere bene sia il ruolo di esterno destro, sia il ruolo di braccetto.

Inoltre, sia nello scudetto di Conte che in quello di Inzaghi i suoi gol hanno rappresentato degli snodi cruciali in momenti di apparente impasse: nel 2021 andò a segno contro il Genoa, il Cagliari e contro l’Hellas Verona, gare bloccate e decise da suoi gol; in questa stagione ha aperto le marcature contro l’Atalanta e ha segnato contro il Napoli, crocevia fondamentali per la volata scudetto che ha permesso all’Inter di trionfare nel derby.

Sarà utile come jolly anche per la spedizione azzurra, potendo contare sull’ottima intesa che ha sviluppato con Barella sulla corsia di destra e considerando la sua abilità negli inserimenti.

Davide Frattesi

davide frattesi inter

Arrivato la scorsa estate dal Sassuolo, ha saputo aspettare il suo momento con pazienza, consapevole che lo scarso minutaggio non era dato dalle sue prestazioni ma da chi si trovava davanti: il centrocampo dell’Inter finalista di Champions League e futuro campione d’Italia.

Titolo al quale tra l’altro Frattesi ha contribuito pesantemente, con due gol fondamentali: il gol allo scadere del 6 gennaio a San Siro contro il Verona e il gol, sempre allo scadere, contro l’Udinese a inizio aprile.

La sua prima stagione nerazzurra è dunque molto positiva, sapendo che nella prossima stagione avrà sicuramente maggiore spazio, anche solo per via del maggior numero di partite.

Nel frattempo però Frattesi è diventato il bomber della nazionale italiana segnando contro l’Olanda, contro Malta e mettendo a referto una doppietta nella delicatissima sfida contro l’Ucraina, fondamentale per la qualificazione a Euro2024.

La sua capacità di inserimento e la facilità con cui trova la porta saranno armi che la nazionale di Spalletti dovrà essere molto abile nello sfruttare.

Da non sottovalutare anche l’amicizia e l’intesa con Scamacca risalente ai tempi di Sassuolo, che si sta candidando prepotentemente a una maglia da titolare come centravanti azzurro con un finale di stagione ad altissimi livelli.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Alessandro Guerra

Alessandro Guerra

Laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, classe 98, il mio sogno è scrivere e commentare riguardo i miei principali interessi: politica italiana ed estera, cinema e musica (hip-hop su tutti) e ovviamente trattare di sport, in particolare di calcio e di Inter. Il giocatore che mi ha fatto innamorare dei colori nerazzurri è Adriano l'Imperatore.View Author posts