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Dumfries, arrivano le scuse social per lo striscione. Ecco cosa rischia l’olandese

Denzel Dumfries si è scusato a mezzo social, dopo lo striscione esposto durante la festa scudetto. La FIGC ha aperto un’inchiesta.

La festa scudetto nerazzurra ha creato, come preventivabile, alcune polemiche. Su tutte tiene banco la querelle Dumfries-Theo Hernandez. Il numero 2 nerazzurro, durante la sfilata in pullman scoperto per le vie di Milano, ha alzato uno striscione provocatorio nei confronti del numero 19 rossonero, striscione che gli avevano passato alcuni tifosi presenti sotto il pullman. Per questo la FIGC ha aperto un’inchiesta, in quanto Dumfries è accusato di aver violato l’articolo 4 del Codice di giustizia sportiva, relativo a “lealtà, correttezza e probità“. Per lui c’è il rischio di una multa. L’esterno olandese, tramite un post di poche ora fa pubblicato su Instagram, si è scusato per quanto accaduto.

Dumfries: “Alzare lo striscione è stato poco intelligente da parte mia”

dumfries striscione theo festeggiamenti

Ecco un estratto del post di Dumfries: “Mi rendo conto che, durante la festa, ho alzato uno striscione dal contenuto inappropriato. Sono un giocatore che ama la rivalità nel calcio ma alzare quello striscione è stato un errore di giudizio da parte mia. Ora però pensiamo a quella che è stata la stagione più incredibile per l’Inter“. Quasi sicuramente l’olandese sarà sanzionato con una multa dopo l’accaduto, che ha fatto seguito alla rissa avvenuta proprio in campo con Theo Hernandez nei minuti finali del derby, con entrambi i calciatori espulsi.

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Fabrizio Febi

Fabrizio Febi