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È la Juventus la squadra più costosa in Italia: ecco quanto vale l’Inter

La Uefa ha reso pubblico il rapporto semestrale denominato The European Club Finance and Investment Landscape, tenuto dalla confederazione europea sul panorama economico-finanziario dei circa 700 club di prima divisione in Europa. Secondo lo studio portato avanti dal principale organo calcistico europeo è in Inghilterra che si spende più che in ogni stato.

La Premier League è un vero e proprio giro di denaro dove il Manchester United risulta essere la squadra più costosa di sempre del calcio europeo. Alla fine del 2023, i Red Devils hanno speso 1,422 miliardi di euro, se si esclude la sessione invernale della campagna trasferimenti di recente conclusione. A seguire, i cugini campioni di tutto, il Manchester City di Pep Guardiola con €1,286 miliardi e il Chelsea con €1,084 miliardi. Questi dati riflettono gli investimenti significativi effettuati da queste squadre nel corso degli anni, contribuendo a collocarle nell’élite delle potenze finanziarie nel panorama calcistico mondiale. 

Juventus batte Inter, nei costi

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Tra le squadre italiane nella classifica dei club più costosi ci sono Juventus, Inter e Roma. Attualmente, sia la Juventus che l’Inter rispetterebbero già la cosiddetta squad cost value, con un rapporto tra costi e ricavi del 65% per i bianconeri e del 60% per i nerazzurri.

La situazione della Roma è più complessa: con un rapporto del 83% rispetterebbe la regola solo nella prossima stagione ma per rispettare il nuovo fair play finanziario che entrerà in vigore dal prossimo anno, la Roma ha già avviato un percorso per ridurre i costi e aumentare i ricavi garantendo la sostenibilità finanziaria nel tempo. Dal report Uefa emerge che in Serie A la Juventus spicca come la più costosa, con una differenza di 180 milioni di euro rispetto all’Inter, posizionandosi entrambe nella top ten delle squadre più dispendiose. La Vecchia Signora ha una valutazione di 769 milioni, mentre la Beneamata si ferma a 589 milioni.

La squadra di Allegri ha una spesa annuale per stipendi di €283 milioni, contro i €230 milioni della formazione di Inzaghi. Altre due squadre italiane presenti nella top 20 sono il Napoli, con una spesa totale di 445 milioni, e il Milan, con 336 milioni, con il Diavolo in grado di segnare un notevole progresso con un fatturato di quasi 400 milioni (13° in Europa), superando l’Inter, alle prese con i noti problemi di Zhang con Oaktree, nonostante l’iniezione di 101 milioni dall’ultima Champions League. Per i nerazzurri la necessità di riequilibrare i conti rimane evidente. Inoltre, tra i primi 20 club con entrate commerciali record, solo Napoli e Inter non superano i ricavi televisivi nazionali, evidenziando una diversa fonte di guadagno per queste due squadre italiane ma soprattutto la notevole crescita del calcio italiano alla fine dell’anno appena trascorso.

Come preannunciato, a partire dalla stagione 2024-2025, la UEFA introdurrà una fase di transizione verso un nuovo sistema di fair play finanziario. Tra le nuove disposizioni, vi sarà una regola riguardante il rapporto tra i costi della squadra, vedasi gli stipendi dei giocatori e dell’allenatore e le commissioni per i trasferimenti agli agenti degli interessati, e i ricavi. Questo sistema verrà implementato gradualmente: il primo anno vi sarà una soglia massima del 90% per i costi rispetto ai ricavi, che scenderà all’80% l’anno successivo e al 70% due anni dopo. Queste misure mirano a garantire una gestione finanziaria sostenibile nei club calcistici europei, promuovendo una maggiore responsabilità finanziaria a lungo termine. 

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Gianmarco Vella

Gianmarco Vella

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