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Gli errori arbitrali vanno ammessi ma il merito dell’Inter non dev’essere sminuito

È stata un’ultima giornata del girone di andata infuocata quella che si è conclusa ieri. Il campo ha detto che l’Inter è campione d’inverno e conserva due punti di vantaggio sulla Juventus vittoriosa a Salerno. La gara vinta dai nerazzurri sabato a San Siro contro il Verona continua però a far discutere.

Il famoso “rumore dei nemici” era nell’aria già da qualche settimana. I tifosi nerazzurri hanno dovuto subire una prima ondata di accuse di favoritismi dopo la gara pareggiata a Marassi contro il Genoa per il fallo di Bisseck che ha viziato la rete del momentaneo vantaggio di Arnautovic.

Appena conclusa la partita di sabato contro il Verona è successo poi il finimondo. A finire nel mirino il fallo di Bastoni nell’azione che ha portato poi alla rete del 2-1 di Frattesi nei minuti di recupero finali. I tifosi avversari, parte degli addetti ai lavori, giornalisti, hanno gridato allo scandalo, all’ennesimo episodio pro Inter della stagione. In molti hanno iniziato a far circolare la voce di una società aiutata dal palazzo, di un campionato dall’esito già scritto a tavolino.

Dall’altra parte ci sono poi i tifosi nerazzurri che non ci stanno ad accettare tali accuse e hanno risposto a tono elencando tutti gli episodi controversi che hanno aiutato squadre come Juventus e Milan sino ad ora. Non accettano lezioni di sportività da chi si trova nella stessa situazione. Le polemiche nel calcio, sopratutto per il modo in cui viene vissuto questo sport in Italia, non si placheranno mai. Chi pensava che il Var avrebbe risolto ogni dubbio aprendo ad un calcio scientificamente perfetto, si sbagliava di grosso. In molti ignorano che il Var non è una tecnologia oggettiva. Ma si tratta di un supporto, un aiuto all’operato dell’arbitro in campo che funziona lo stesso con principi soggettivi. La buona fede di arbitri e addetti Var non va messa neanche in discussione. Si può invece discutere sulla bravura di questi che a volte lascia a desiderare.

Modi per migliorare la competizione tra gli arbitri ma sopratutto la sintonia tra chi è in campo e chi dinnanzi ad uno schermo ce ne sono e sta all’AIA trovarle e metterle in pratica. Perché in molti casi sembra ci sia proprio una mancanza di sintonia.

Nessun tifoso dell’Inter può negare l’evidenza e dire che gli episodi di Bisseck e di Bastoni non andavano sanzionati. Entrambi commettono un comportamento scorretto e in entrambe le situazioni doveva essere fischiato fallo in attacco e le reti annullate. Su questo non c’è dubbio. L’Inter doveva avere quindi 4 punti in meno? Difficile dirlo, a Genova mancava ancora un tempo e mezzo per provare a segnare, sabato forse sì, la gara sarebbe terminata in pareggio.

Gli errori arbitrali nel calcio ci sono e ci saranno sempre. Si dice che poi a fine stagione si compensano, una volta l’errore favorisce te, un’altra me e così via. Ciò che è sbagliato però e sminuire quanto fatto dall’Inter nel girone d’andata. Una cavalcata incredibile con una sola sconfitta, miglior attacco e miglior difesa. Numeri al top in Europa condito dal bel gioco. Quindi errori e non errori, i nerazzurri sono al comando con merito. I tifosi nerazzurri non negano l’evidenza dei due episodi ma pretendono rispetto per una squadra che sta dominando in lungo e in largo.


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Alessandro Nuzzo

Alessandro Nuzzo

Giornalista, mancino, interista. Direttore de Il Nerazzurro.View Author posts