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Paolo Fioravanti, tifoso in lacrime dopo il gol di Arnautovic: “Mi ero immedesimato in suo padre”

Subito dopo il gol segnato da Marko Arnautovic contro l’Atletico Madrid in Champions League, le telecamere hanno inquadrato un tifoso dell’Inter in lacrime. Quelle immagini hanno fatto rapidamente il giro della rete diventando virali. In tanti si sono immedesimati in lui per quel gesto di interismo puro e amore per i colori nerazzurri.

Il signore in questione si chiama Paolo Fioravanti ed è toscano. Paolo ci ha concesso un’intervista parlando della sua passione per l’Inter sin da quando era bambino e che ha condizionato anche la moglie e i suoi tre figli, portandoli allo stadio quando è possibile, ovvero circa 4-5 volte l’anno.

Ha raccontato anche di come, subito dopo la nascita del suo ultimo figlio nel 2005, gli ha fatto indossare la maglia di Adriano, solo perché non aveva trovato quella di Materazzi. Paolo ha parlato poi della sua commozione dopo il gol di Arnautovic e non solo. Ecco le sue parole.

Il tifoso dell’Inter in lacrime: “Ho pianto perché troppo felice per Arnautovic”

La partita con l’Atletico Madrid è stata caratterizzata da tante emozioni, con l’attaccante austriaco che ha preso il posto di Marcus Thuram infortunato, e la sua partita non stava procedendo nei migliori dei modi. Infatti, Arnautovic era stato protagonista in negativo, con due grandi occasioni mancate, di cui una clamorosa all’interno dell’area piccola solo davanti ad Oblak, con il pubblico che ha iniziato a mugugnare e l’ex attaccante del Bologna visibilmente abbattuto e disperato. Tutto è cambiato al 79esimo, quando Arnautovic è riuscito a segnare il gol della vittoria, facendo scatenare la gioia dei tifosi interisti.

Uno in particolare, ovvero il signor Paolo, che è stato ripreso mentre era in lacrime subito dopo il gol, e ci ha raccontato il perché:

Mi ero messo nei panni di Arnautovic, l’avevo visto costernato dopo i due gol sbagliati, e dopo la rete è stata una liberazione per lui e per i tifosi. Mi sono immedesimato quasi come il papà, anche perché ho 60 anni e per età potrei essere il padre di Arnautovic. Non ho mai avuto problemi nel manifestare le mie emozioni, anche perché subito dopo la famiglia c’è l’Inter”.

Sulle sensazioni che ha avuto dopo l’affetto che ha ricevuto e sta ricevendo dal popolo nerazzurro ha detto:

Lì per lì mi sembrava una cosa impossibile, che tra 75mila persone avessero inquadrato proprio me in primo piano. A San Siro non me n’ero accorto e me l’ha detto mia moglie. Ho provato soprattutto incredulità, perché nella nostra famiglia è una cosa normale ridere o piangere, e quindi c’è incredulità perché questa cosa ha creato così clamore ed onestamente mi ha fatto piacere, e tranne una o due, ho avuto solo reazioni positive”.

Paolo è un grande tifoso dell’Inter sin da bambino, tant’è che ha condizionato anche la sua famiglia, diventata tutta interista, ed a tal proposito ha raccontato:

Quando vado a vedere le partite di Champions League, vado con mio figlio. Mentre se sono partite di campionato che si giocano di giorno vengo con tutta la mia famiglia. Mia moglie è stata prima tifosa della Fiorentina e poi dell’Empoli (città dove è nata, ndr) ed ora lei l’ho condizionata alla fede nerazzurra, mentre i miei tre figli sono interisti in tutti i pori proprio come me. Poi, quando è nato il mio ultimo figlio nel 2005, appena gli infermieri l’hanno preso per pulirlo e pesarlo, contro il parere di tutti, prima di esser pulito gli ho messo la maglia di Adriano, ma solo perché non avevo trovato quella di Materazzi”.

Sulla stagione dell’Inter e sul mister Simone Inzaghi, il signor Paolo è stato molto chiaro:

Inzaghi da quando è arrivato si è trasformato ed ha capito molte cose, è molto più malleabile, nel senso che capisce meglio la partita e i cambi da fare, anche grazie al fatto che ora dispone una rosa di alto livello. Sul campionato, mi aspetto di vincere la seconda stella senza problemi, mentre per quanto riguarda la Champions League l’obiettivo deve essere arrivare nuovamente in finale, e quest’anno portarla a casa. L’importante è sempre uscire dal campo a testa alta”.

Il signor Paolo ha da poco aperto anche un profilo Instagram dove sta ricevendo grande affetto.

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Emanuele Di Vitto

Emanuele Di Vitto