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Frattesi sulle orme di Barella. confronto tra i due al loro primo anno in nerazzurro

Uno dei grandi colpi dello scorso calciomercato dell’Inter è stato Davide Frattesi, che però non ha giocato quanto voluto: vediamo il confronto con Barella al loro primo anno con la maglia nerazzurra.

La formazione titolare dell’Inter schierata con grande costanza dal tecnico Simone Inzaghi si può recitare a memoria senza problemi, ed a centrocampo non c’è praticamente mai stato del turnover: i tre titolari in mezzo al campo sono quasi sempre stati Barella, Calhanoglu e Mkhitaryan. Tutti e tre sono stati autori di una stagione incredibile, il tutto nonostante l’arrivo di un collega di reparto come Davide Frattesi, strappato alla concorrenza di altre big del nostro calcio. L’ex Sassuolo, ha giocato poco, quasi sempre a partita in corso, ma ha dato comunque il suo contributo. Spesso ha giocato al posto di Barella, ed ecco il paragone tra i due al primo anno in nerazzurro.

Frattesi meglio di Barella alla prima stagione con l’Inter

frattesi inter verona

L’ex giocatore di Como e Cagliari è arrivato a Milano durante l’estate del 2019, sotto espressa richiesta di Antonio Conte, che lo reputava un giocatore dal grande potenziale. Ci ha visto lungo il tecnico salentino, che nelle prime giornate di Serie A non lo ha schierato mai titolare, con l’esordio dal primo minuto in campionato alla 4a giornata, avvenuto nel derby contro il Milan vinto per 2-0 con i nerazzurri. Da quel momento, Barella ha giocato sempre, al netto di un paio di infortuni che lo hanno limitato. I numeri complessivi di Barella nel primo anno con l’Inter dicono: 41 partite in stagione (di cui 27 campionato), 4 gol realizzati e 8 assist serviti ai compagni, con un totale di 3085 minuti giocati, secondo i dati di Transfermakt.

Mentre, per quanto riguarda Frattesi, i suoi numeri sono condizionati dallo scarso impiego di questa stagione: al momento, quando mancano 4 partite alla fine del campionato, il centrocampista ha giocato 38 partite in tutte le competizioni, per un totale di appena 1306 minuti. Minutaggio che sicuramente aumenterà in queste ultime giornate, ma saranno comunque circa la metà rispetto a quelli giocati da Barella al primo anno in nerazzurro.

Nonostante abbia avuto molto meno tempo di mettersi in mostra, Frattesi ha segnato comunque 7 gol e servito 5 assist, realizzando due reti decisive all’ultimo minuto contro Verona ed Udinese, che hanno aiutato e non poco a raggiungere l’obiettivo Scudetto.

Questi numeri evidenziano come i due giocatori abbiano caratteristiche simili: Barella nasce come un interno di inserimento, ed infatti nelle stagioni successive è arrivato al gol con più regolarità, come del resto ha fatto Frattesi fino a questo momento della sua carriera. Poi Barella si è evoluto, con soprattutto Inzaghi che nelle ultime due stagioni lo ha plasmato in un centrocampista più di difensivo, ma che comunque ha continuato a dare il suo contributo in zona offensiva.

Purtroppo per l’ex Sassuolo, ha trovato davanti una concorrenza quasi insuperabile, con Calhanoglu intoccabile, Barella che dopo un inizio un pò sottotono è tornato a sfornare grandi prestazioni, così come ha fatto Mkhitaryan durante tutta la stagione, nonostante i 35 anni compiuti.

 

 

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Emanuele Di Vitto

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