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Frosinone-Inter 0-5, manita nerazzurra alle critiche

La cronaca della gara tra Frosinone e Inter terminata 0-5, sfida che apre la trentaseiesima giornata di SerieA e terzultimo fine settimana di campionato.

Allo stadio Benito Stirpe di Frosinone, i nuovi Campioni d’Italia dell’Inter sono chiamati a riscattare la prova negativa e incolore di otto giorni fa a Reggio Emilia contro il Sassuolo, in un nuovo incrocio tra la prima della classe e un’altra partecipante alla serrata lotta per non retrocedere in Serie B.

Se Eusebio Di Francesco sogna una vittoria che significherebbe allontanarsi momentaneamente dalle zone calde della classifica, in attesa dei risultati delle dirette concorrenti, Simone Inzaghi si affida nuovamente al turnover, questa volta differente per i nomi degli interpreti ma volto a dare maggiore minutaggio a quei ragazzi che nel corso della stagione hanno giocato meno.

Frosinone-Inter: primo tempo

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Il venerdì sera in terra ciociara, caratterizzato da una serata piacevole con 18 gradi, vede il Frosinone partire subito forte e chiamare all’attenzione Sommer dopo appena 3 minuti sul destro da fuori area del capitano Mazzitelli. Il portiere elvetico non si fida e, nonostante la sfera sarebbe terminata sul fondo, allunga le mani e devia in angolo. Risposta dell’Inter affidata ad Asllani, alla nona presenza da titolare in stagione, che con un destro impreciso, anch’esso fuori dai sedici metri dell’area, non spaventa Cerofolini, schierato al posto dell’indisponibile Turati, noto cuore nerazzurro. La gara assume contorni frenetici; alla chance per Asllani risponde immediatamente l’argentino Soulé che impegna Sommer con una parata rischiosa in bager al centro della porta. L’estremo difensore svizzero riprende immediatamente la posizione e il controllo del pallone dopo un iniziale brivido dovuto allo scivolamento della sfera sui guanti dovuto al terreno viscido dello Stirpe.

È un Frosinone intraprendente che attacca con il tridente formato da Soulé, Cheddira e l’appoggio di Reinier e si difende ordinatamente con cinque giocatori in difesa e quattro a centrocampo, lasciando il solo attaccante marocchino a fare la guerra in ripartenza con la difesa dell’Inter. Di Francesco è solito riprendere frequentemente i propri centrocampisti centrali, in particolare Brescianini dal quale, l’allenatore ex Roma, si attende maggiori inserimenti mentre Inzaghi, decisamente più tranquillo del collega, considerando gli obiettivi primari già raggiunti, chiede ai propri esterni di centrocampo di andare a prendere l’ampiezza per chiudere l’azione. L’Inter palleggia ma in modo leggermente impreciso: davanti Arnautovic e Thuram faticano a trovare il varco per potersi buttare dentro e creare potenziali occasioni mentre il Frosinone, per cui lo stadio di casa ha portato una percentuale del 78%, seconda in Europa dopo il Granada, cresce esponenzialmente dimostrandosi pericoloso nelle volte in cui si avvicina all’area nerazzurra, spinto da motivazioni differenti rispetto alla Beneamata.

E forse nel momento di maggiore spinta del Frosinone, ecco la doccia fredda. Al 18‘, da un’azione pressoché innocua di Barella, vanificata da un’apertura imprecisa per Arnautovic in area di rigore, nasce il vantaggio con lo stesso centrocampista azzurro che recupera la sfera su un disimpegno forzato di Zortea  servendo di tacco Dimarco, il quale imbuca precisamente per Thuram che non deve far altro che centrare la sfera su cui come un falco si avventa, per la sesta volta in Serie A alla quinta gara da titolare in campionato, Davide Frattesi. L’ex centrocampista del Sassuolo brucia sul tempo capitan Mazzitelli per il vantaggio nerazzurro firmando l’ottavo gol stagionale tra tutte le competizioni. Il punto dello 0-1 permette all’Inter di controllare la gara, gestire il gol ma prestando il fianco agli inserimenti dei centrocampisti frusinati e al 25′ Sommer deve impegnarsi nuovamente sul sinistro da fuori area di Brescianini deviando in calcio d’angolo. Il botta e risposta tra le due squadre continua e al 26′ Frattesi ha una seconda grande chance di raddoppiare ma il suo sinistro da posizione invitante e a pochi passi dalla porta termina a lato, vanificato anche da una posizione di fuorigioco.

Guai a centrocampo per il Frosinone al 36′ quando il capitano Mazzitelli alza bandiera bianca per un guaio muscolare e viene sostituito da Gelli, il quale al 40′ offre sui piedi di Cheddira la possibilità di raddrizzare la gara. Il nazionale marocchino lascia sul posto Bisseck e manda su un missile terra aria che impietrisce Sommer ma si stampa direttamente sulla traversa lasciando compagni e tifosi con un pugno di mosche e accompagnando la gara all’epilogo del primo tempo con la squadra di Inzaghi in vantaggio.

Frosinone-Inter: secondo tempo

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Ai blocchi di partenza del secondo tempo e con un gol di vantaggio, Simone Inzaghi lascia negli spogliatoi Matteo Darmian per concedere un tempo intero a Juan Cuadrado, definitivamente rientrato in gruppo dopo i guai fisici che ne hanno caratterizzato l’esperienza in nerazzurro in questa stagione. Lo stesso copione del primo tempo si ripete a inizio di seconda frazione con il Frosinone in attacco; Sommer deve disinnescare l’ennesimo tentativo dei ciociari con Reinier che di destro spara verso Sommer e con il numero 1 svizzero che non si fida e preferisce rifugiarsi in corner. La spinta del Frosinone non si ferma, in cinque minuti la squadra di casa ha almeno tre palle gol a disposizione: al 51′ è ancora Cheddira a provare a trovare il pareggio ma i guantoni di Sommer respingono ancora l’attacco ciociaro, mentre un minuto dopo è Valeri ad avere la chance del pareggio quando Cuadrado perde malamente palla sulla propria trequarti, con l’esterno del Frosinone che punta poi l’area di rigore: tiro mancino che termina fuori di poco rispetto al palo di destra. A conclusione dei cinque minuti di fuoco del Frosinone, un contropiede dei padroni di casa al 56′ permette a Zortea di calciare con il destro trovando la risposta di Sommer: la palla rischia comunque di entrare in porta, ma Frattesi respinge di testa sulla linea, prima dell’offside fischiato a Valeri.

L’Inter esce dal guscio con la traversa di Bisseck da azione di corner battuto da Asllani verso il centro dell’area dove il difensore stacca bene di testa colpendo però in pieno il legno e pareggiando così il conto. Occasione che anticipa il raddoppio nerazzurro: allo scoccare dell’ora di gioco, una giocata visionaria del solito Barella, in posizione di regista avanzato, smarca Frattesi in area il quale centra la sfera per l’arrivo dell’accorrente Arnautovic che si sblocca in campionato dopo l’unica rete realizzata a Genova contro il Grifone il 30 dicembre 2023 e anticipando i primi cambi del secondo tempo con gli ingressi di Lautaro Martinez, Klaasen e Buchanan a rilevare lo stesso Arnautovic, Frattesi e Dimarco. Le mosse di Inzaghi pagano prima con il tris al 77′ dell’esterno canadese che riceve la sfera da Asllani e dopo aver puntato e superato Gelli, di destro batte abilmente nell’angolo basso Cerofolini per il suo primo gol in Serie A e poi, tre minuti dopo, con il tanto sospirato ritorno al gol di Lautaro Martinez che spezza una maledizione di 631 minuti (Inter-Atalanta 4-0, 28 febbraio) per aggiornare a 24 reti il suo score personale in campionato. La rete del capitano nerazzurro fa sì che la Beneamata raggiunga quota 100 gol in stagione (85 segnati in campionato e 19 subiti). Tris e poker interista intervallato da almeno tre grandi palle gol per il Frosinone: al 76′ Brescianini va vicinissimo al gol quando un cross dentro l’area viene deviato con il destro a botta sicura dall’ex Milan, con Sommer battuto; sulla linea di porta respinge Carlos Augusto. Al 78′ Gelli riceve sulla trequarti, sposta la palla sul destro e calcia a giro con la sfera che va a sfiorare il palo di destra.

Le sfortunate folate offensive del Frosinone trovano il definitivo spegnimento all’80’ quando un rimpallo su passaggio di Soulé manda in porta direttamente Marcus Thuram. Tikus in coast to coast arriva in area di rigore ed elegantemente supera in pallonetto l’estremo difensore di casa per il gol che chiude definitivamente la gara, costringe il Frosinone a giocarsi le ultime possibilità di salvezza nelle prossime due partite e riconsegna l’Inter schiacciasassi vista per diversi tratti della stagione.

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Gianmarco Vella

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