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Giovane tifoso ferito durante la festa in Duomo: “Un botto fortissimo, ho paura delle conseguenze”

Brutto incidente in Piazza Duomo durante la festa nerazzurra. Ferito un ragazzo di 13 anni.

L’Inter vince e festeggia nel migliore dei modi la conquista di un tricolore storico: quello della seconda stella. Subito dopo il triplice fischio, che ha sancito la vittoria dei nerazzurri nel derby contro il Milan, migliaia di tifosi, nonostante le condizioni atmosferiche, si sono diretti in Piazza del Duomo per festeggiare la vittoria del titolo.

Se l’entusiasmo dei tifosi non è mancato e si è registrato un afflusso straordinario di persone, di tutte le età, in centro a festeggiare, purtroppo, come spesso è capitato anche in passato, non sono mancati degli episodi spiacevoli, a cominciare da un piccolo incidente.

Incidente in Piazza Duomo durante la festa: ferito un ragazzino di 13 anni

I tifosi in piazza Duomo dopo il derby

Nel corso dei festeggiamenti, un ragazzo di 13 anni, il quale stava facendo festa insieme al padre ha sentito da vicino una grossa esplosione, probabilmente di un petardo, ed è stato involontariamente colpito alla gamba. Caduto per terra ha iniziato a perdere parecchio sangue e ha dovuto chiedere aiuto all’ambulanza, arrivata in tempi veloci.

Come ha spiegato il ragazzo in una lunga intervista, ciò che gli è stato diagnosticato è una lesione al nervo che comanda il piede e delle lacerazioni ai muscoli. Per ritornare a camminare senza problemi dovrà sottoporsi ad un percorso di recupero e di fisioterapia, ma il suo obiettivo principale resta quello di riprendere ad usare il piede il prima possibile.

“Le vittorie devono essere solo dei momenti felici per festeggiare con serenità e non episodi con epiloghi pericolosi, a causa dell’incoscienza di qualcuno che non pensa abbastanza alle gravi conseguenze che si potrebbero verificare”, le parole del ragazzo.

A manifestare la vicinanza al giovane ragazzo colpito è stata la moglie di Simone Inzaghi, attuale tecnico dei nerazzurri.

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Simone Ambroso

Simone Ambroso