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Icardi, ecco come si integrerebbe nello schema di Inzaghi

In questi giorni le voci di un possibile ritorno di Mauro Icardi all’Inter si stanno facendo sempre più insistenti. Tutti ne parlano e i tifosi si schierano sulla questione. Una parte sogna di tornare ad ammirare l’ex capitano con la maglia nerazzurra addosso, ma una consistente fetta di pubblico si dichiara contraria a un suo eventuale acquisto. Le ragioni non sarebbero solo morali e economiche, ma anche tattiche. Molti non riescono ad immaginare l’attaccante del Galatasaray nell’Inter attuale. Andando ad analizzare in profondità la questione, senza limitarsi ad una visione superficiale, si viene a scoprire che in realtà Icardi ha delle caratteristiche uniche e che potrebbero ben sposarsi con il 3-5-2 di Inzaghi.

Più varietà

Tanto per cominciare l’attacco dell’Inter sarebbe arricchito di un calciatore con caratteristiche che in questo momento mancano nella rosa. Icardi ha basato la sua carriera sull’essere un attaccante da area di rigore e un formidabile stoccatore, mentre le punte attualmente presenti in rosa sono perlopiù di movimento. La presenza dell’argentino in campo risolverebbe uno dei più grandi problemi dell’Inter: il sapersi creare occasioni nelle partite sporche, in cui lanci lunghi e cross la fanno la padrone. Come ammesso anche da un maestro della marcatura a uomo come Giorgio Chiellini, è infatti abilissimo nello smarcarsi e nel trovare il tempismo per colpire di testa. Una dimostrazione si è avuta nell’ultima partita di Marassi nel secondo tempo. Infatti, quando il Genoa difendeva compatto, si è sentita la mancanza di un attaccante in grado di essere realmente pericoloso in area di rigore.

È inoltre necessario sfatare un falso mito. L’argentino infatti viene visto dalla maggior parte delle persone come un attaccante in grado di giocare esclusivamente come unica punta. La realtà è ben diversa. Nei suoi primi 3 anni all’Inter, infatti, ha spesso e volentieri condiviso l’attacco con Rodrigo Palacio, che agiva da seconda punta alle spalle dell’allora numero 9. Non sarebbe dunque la prima volta con un partner d’attacco per lui. Nella rosa di oggi Lautaro è un maestro nel fare ciò che il Trenza faceva in quegli anni. Proprio insieme all’attuale capitano dei nerazzurri Icardi ha già giocato qualche spezzone di partita nella stagione 2018/19, con buoni risultati.

Il precedente di Inzaghi

Anche Inzaghi non avrebbe problemi a inserirlo nel suo gioco, visto che “un Icardi”, l’ha già allenato e con ottimi risultati. Ai tempi della Lazio infatti il suo attaccante era Ciro Immobile. Proprio come Maurito, il 17 dei biancocelesti è un giocatore che riscontra parecchie difficoltà nel gioco associativo con i compagni al di fuori dell’area di rigore, ma che assicura un ottimo istinto nell’attacco alla profondità e nella finalizzazione. L’ex Torino e Borussia Dortmund nel 2019/20, proprio sotto la guida tecnica dell’attuale allenatore dell’Inter, vinse la scarpa d’oro.


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Luca Arcangeli

Luca Arcangeli

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