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Inter, Bastoni a Frog Talks: dai primi anni a senatore dello spogliatoio

Bastoni a Frog Talks. Un momento di approfondimento per il mondo Inter, di racconto da chi lo vive ogni giorno: Alessandro Bastoni si è raccontato nel podcast nerazzurro condotto da Andrea Ranocchia, Frog Talks. Il difensore classe ’99 ha raccontato dai suoi anni a Parma, i primi momenti con l’Inter di Conte, Inzaghi e la finale di Champions – e su come sia diventato un senatore dello spogliatoio nerazzurro.

Bastoni: “Qui sto bene”

Come ha dichiarato ai microfoni del podcast di Ranocchia, Bastoni ha voluto evidenziare come stia bene nella Milano nerazzurra: nel suo quinto anno interista, è diventato un punto di riferimento e un senatore dello spogliatoio, a soli 24 anni.

Il suo percorso all’Inter è iniziato con Antonio Conte. Dopo una stagione al Parma, il difensore mancino è stato confermato come pilastro della difesa a 3 del tecnico salentino, il quale ha sfruttato le sue doti tecniche e di impostazione nel modulo del 3-5-2 (che conosce bene grazie agli anni nell’Atalanta di Gasperini). Con Conte, Bastoni vince il suo primo titolo: lo scudetto, il diciannovesimo nella storia nerazzurra.

La sua consacrazione come difensore moderno, nel ruolo di braccetto di sinistra, continua sotto la guida tecnica di Simone Inzaghi: con il mister di Piacenza, Bastoni mette in bacheca altri cinque trofei (due Coppe Italia, tre Supercoppe Italiane), da assoluto protagonista. Il difensore 24enne ha dichiarato che Inzaghi ha trovato un gruppo di ragazzi che vuole lavorare e fare bene. Proprio nello scacchiere del tecnico piacentino, Bastoni parla delle sue caratteristiche calcistiche che lo portano a giocare molto di più il pallone, a scambiare con il vertice basso e regista del centrocampo (Hakan Calhanoglu), le sue sovrapposizioni che lo portano ad essere sia mezz’ala che quinto di centrocampo. Un ruolo che lo porta nel vivo del gioco.

La finale di Champions e la passione dei tifosi

Una crescita che passa sicuramente dal finale della scorsa stagione. Dopo le 12 sconfitte, Bastoni parla – sempre a Frog Talks – di come lo spogliatoio e la squadra si sia compattata, per lavorare all’unisono anche in difesa. I risultati sono stati chiari ed evidenti soprattutto nel percorso europeo che hanno portato l’Inter a giocarsi la finale di Champions League, contro il Manchester City.

Contro gli uomini di Pep Guardiola, i nerazzurri erano dati per spacciati, prevedendo persino un’imbarcata. Ma la realtà è stata ben diversa dalle previsioni: come ha affermato lo stesso difensore italiano, se la sono giocata senza pressione, provandoci e avendo pure delle occasioni nitide – una finale che è mancata per un soffio. Ma Bastoni ha voluto comunque ribadire che vogliono riprovare a fare lo stesso percorso anche quest’anno.

Non mancano nemmeno riferimenti alla tifoseria e al clima di passione di cui è circondata l’Inter. Alessandro Bastoni, vedere anche persone anziani aspettare il pullman fuori lo stadio di San Siro, o la carica che danno i tifosi, non saprebbe immaginare di meglio – grazie anche al gruppo che hanno costruito, forte e unito, grazie anche a dei veterani del calcio italiano e senatori nerazzurri (come Barella e Lautaro).


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Samuele Amato

Samuele Amato

Classe '97, follemente addicted ai colori nerazzurri, alla musica e alla filosofia.View Author posts