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Inter e il tabù di febbraio-marzo: i precedenti e il calendario

Inter tra febbraio e marzo. La sessione d’esami è iniziata da un po’ per i nerazzurri di Simone Inzaghi: il primo test è stato archiviato con la vittoria del primo trofeo stagionale, la Supercoppa Italiana; il secondo, diviso a metà tra la trasferta vincente di Firenze e la vittoria (sul risultato e sul piano tecnico e tattico) nel derby d’Italia.

Ma gli esami non sono ancora finiti. Per laurearsi campione d’Italia, per la ventesima volta nella sua storia, l’Inter deve affrontare il periodo che storicamente gli è più ostico – quello tra metà febbraio e metà marzo.

Tra febbraio e marzo: un tabù per l’Inter

Per il tecnico piacentino è il terzo anno sulla panchina nerazzurra. Quest’anno più che mai sembra essere il favorito per la vittoria finale dello scudetto per l’Inter: una convinzione dettata dai risultati in campionato, dalle prestazioni da grande squadra (con numeri di livello europeo) e da un gruppo-squadra unito.

La vittoria sulla Juventus di Massimiliano Allegri, nello scontro scudetto di domenica 4 febbraio, sembra aver dato alla formazione di Inzaghi una carica in più, sempre più spedita verso il titolo di campione d’Italia. Ma prima di arrivare all’obiettivo, l’Inter inzaghiana dovrà affrontare l’ultima ombra da scacciare: il periodo tra la metà di febbraio e quella di marzo. Perché quest’ultimo è il mese in cui i nerazzurri del tecnico ex-Lazio ha registrato dei cali di rendimento nelle ultime due stagioni.

Nel primo anno (stagione 2021/2022) di Inzaghi sulla panchina dell’Inter, i nerazzurri sembravano pronti ad una riconferma dello scudetto cucito sul petto dalla stagione precedente (quando in panchina c’era Antonio Conte). Ma nelle sei partite tra febbraio e marzo, l’Inter riesce a fare solo 7 punti sui 18 disponibili: quattro pareggi con Napoli, Genoa, Torino e Fiorentina, una sconfitta con il Sassuolo e una vittoria contro la Salernitana – risultati che seguono alla sconfitta nel derby-scudetto contro il Milan (vinto dai rossoneri, che da lì a poco si sarebbero trovati primi e avrebbero poi vinto lo scudetto).

Stesso andamento nella stagione successiva (2022/2023), dove però il primo posto era lontano e ben saldo nelle sponde partenopee (con il Napoli campione d’Italia a fine stagione). Solo 7 punti nelle sei partite tra metà febbraio e metà marzo: pari con la Sampdoria, tre sconfitte contro Bologna, Spezia, Juventus e due vittorie contro l’Udinese e il Lecce. Un calo di rendimento che ha dato l’opportunità alla Lazio di effettuare il sorpasso ai danni dell’Inter, che scende in terza posizione della classifica del campionato italiano.

I prossimi impegni dell’Inter

Lautaro e compagni dovranno, quindi, affrontare un’ombra del recente passato. Il post-Derby d’Italia è tutt’altro che semplice per l’Inter. Il primo impegno sulla strada per la seconda stella è contro la Roma di Daniele De Rossi all’Olimpico: una trasferta nella capitale – abbastanza ostica, vista il ritrovamento della forma dei giallorossi – segnata sul calendario per sabato 10 febbraio (ore 18), dove non sarà presente Inzaghi sulla panchina, ma il vice Farris.

Ritorno a San Siro segnato per venerdì 16 febbraio, dove i nerazzurri ospiteranno la Salernitana, alla ricerca di punti e risultati in ottica salvezza. Prima della trasferta salentina (contro il Lecce, il 25 febbraio), l’Inter sarà impegnata – il 20 febbraio – nell’andata degli ottavi di Champions League contro l’Atletico Madrid. Appuntamento importante è poi il recupero della ventunesima giornata di Serie A: l’Inter dovrà affrontare l’Atalanta di Gasperini (attualmente una delle squadre più in forma nel campionato), e togliere quell’asterisco dalla classifica con una vittoria di fondamentale importanza per il campionato.

Marzo che rivedrà l’Inter in terra europea, nella trasferta di Madrid (13 marzo) per il ritorno degli ottavi di Champions contro l’Atletico. In campionato, invece, gli impegni fino a metà mese saranno questi: Inter-Genoa (4 marzo), Bologna-Inter (10 marzo), Inter-Napoli (17 marzo).


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Samuele Amato

Samuele Amato

Classe '97, follemente addicted ai colori nerazzurri, alla musica e alla filosofia.View Author posts