Vai al contenuto

Inter campione d’Italia e campione di critiche

L’Inter ha chiuso e stravinto il campionato con cinque giornate d’anticipo. Ora può mollare la presa e giocare con il turnover, può dare il 100% o dare il 30%, può fare come vuole.

Sì, l’Inter può fare come vuole. Simone Inzaghi ha condotto un campionato perfetto facendo giocare la sua squadra a ritmi altissimi tutto l’anno senza concedere cali di concentrazione, e questo perché il premio in palio era talmente ghiotto e a portata di mano che l’Inter non poteva permettersi di mollare la presa durante il cammino che ha fatto per tutta la seconda parte di stagione praticamente da sola. Nella stessa misura in cui i nerazzurri hanno devastato ogni campo costringendo la maggior parte degli avversari a sventolare bandiera bianca, adesso può concedersi di presentarsi sul terreno di gioco come crede, con o senza rendimento al 100%.

Dopo una stagione di polemiche basate sul nulla – mi vengono in mente, ad esempio: l’accusa durata un mese ai danni di Bastoni per il fallo (inesistente) su Duda, i rimproveri a Barella perché secondo alcuni è sempre per terra, la Marotta League e chi più ne ha più ne metta -, e dopo aver vinto e surclassato tutta la Serie A, c’è chi ha ancora da dire. La nuova arma per rovinare il momento di gloria dell’Inter sarebbe quello di additare ai nerazzurri la mancanza di sportività nei confronti delle squadre impegnate nella lotta salvezza.

Le accuse lanciate contro l’Inter dopo la partita contro il Sassuolo sono state riprovevoli e mi stupisce come grandi testate giornalistiche permettano la pubblicazione di articoli a dir poco vergognosi. Cito testualmente le parole di un inviato per il Corriere della Sera: “Per l’Inter, una brutta figura. Le grandi squadre non dovrebbero giocare partite così, ma dare un senso alla stagione sino in fondo. La banda di Inzaghi è in gita di piacere. Una pallida controfigura dello squadra migliore della serie A“. A questo si è poi aggiunto un editorialista del Corriere della Sera che ha parlato di campionato falsato, perché l’Inter starebbe decidendo la zona salvezza. Siamo al limite dell’assurdità.

L’Inter può fare come vuole

inter festa scudetto duomo

Dopo tutte le vittorie che l’Inter ha ottenuto e regalato ai tifosi, i sacrifici che molti dei titolarissimi hanno fatto, ora ha tutto il diritto di mettersi in modalità sosta. Credo, inoltre, che prima di stendere certe parole bisognerebbe guardare tutte le partite: la partita contro il Torino vinta 2-0 non è stata una gara bellissima per l’Inter, già si vedeva che aveva la testa ai festeggiamenti, ma la sola differenza rispetto alla partita contro il Sassuolo è che i granata hanno giocato in 10 tutto il secondo tempo, ma la concentrazione nerazzurra era calata.

Inoltre, aggiungo che l’Inter è stanca da tempo e lo si è visto in campo già dall’uscita agli ottavi di Champions, ma ha dovuto stringere i denti e lottare fino alla fine perché era al traguardo e sarebbe stato da ingenui mollare in quel momento. Ora può giustamente mollare, e nessuno può dire niente.

Questa sera l’Inter è a Frosinone e non ha neanche più importanza il risultato, perché se vinci hai voluto favorire solo il Sassuolo e se perdi allora hai venduto la partita a un’altra squadra che ha bisogno di punti. Alla fine si parla sempre e solo di Inter.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Marta Bonfiglio

Marta Bonfiglio