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Inter Club Costa Rica: “Interisti grazie ad Adriano. Per lo scudetto abbiamo già in mente cosa fare”

L’Inter si avvicina sempre di più alla conquista dello scudetto della seconda stella. Vediamo come si stanno preparando gli amici dell’Inter Club Costa Rica.

I primi ad attendere un evento così importante, oltre ai tifosi, sono senza dubbio gli Inter Club. Se gli Inter Club italiani hanno la possibilità di seguire la squadra da vicino e di partecipare attivamente agli eventi organizzati dalla società, quelli che vivono all’estero hanno meno opportunità ma seguono il percorso dell’Inter con grande passione ed entusiasmo.

Nella giornata di oggi siamo riusciti ad intervistare i ragazzi dell’Inter Club di Costa Rica, un paese calcisticamente passato alla storia per aver sconfitto l’Italia ai Mondiali del 2014 e che conta una presenza non indifferente di tifosi interisti.

Inter Club Costa Rica si racconta: dalle origini ad oggi

Come è nata la vostra grande passione per l’Inter?

“È iniziato tutto nel 2005, quando ho avuto l’opportunità di vedere l’Imperatore Adriano con l’Inter, è stato meraviglioso vederlo giocare, a quel tempo non era così facile guardare le partite dell’Inter ma è stato amore a prima vista, una volta vista la prima partita mi sono innamorato della squadra e da allora l’ho seguita”.

Quando avete avuto l’idea di fondare l’Inter Club Costa Rica? Attualmente quanti soci conta?

“Il nostro Inter Club è stato creato nel 2016, l’idea è nata da una persona che ha visto che altre persone facevano pubblicazioni sui social network sostenendo la squadra e si è resa conto che nel paese c’erano più persone che erano nerazzurre, tramite Messenger abbiamo iniziato a metterci in contatto tra di noi, abbiamo creato un gruppo WhatsApp e oggi siamo più di 200 membri di cui 41 sono membri ufficiali dell’Inter”.

Come cittadini del Costa Rica, come avete vissuto la partita contro l’Italia nel 2014?

“È stato uno dei momenti più felici della nostra vita, affrontavamo un ex campione del mondo, nessuno pensava che la Costa Rica avrebbe vinto e quando l’abbiamo fatto è stata un’esplosione di felicità, senza dubbio la ricorderemo per sempre”.

Come si vive il calcio in un paese come il Costa Rica? Si può paragonare agli altri paesi sudamericani?

“In Costa Rica il calcio si vive in modo molto euforico, ogni minuto è vissuto con molta emozione ed entusiasmo, se ci confrontiamo con altri Paesi dell’America Latina e in termini di tifosi, i tifosi sono molto simili a quelli dell’Argentina”.

Qual è il vostro giocatore preferito dell’Inter di oggi?

“Ad oggi ci sono diversi Lautaro, Hakan, Barella, Mkhitaryan, ma se dovessimo sceglierne uno credo che sarebbe Hakan Calhanoglu”.

Avete mai avuto l’occasione di andare a San Siro?

“Ho avuto l’opportunità di andare a vedere l’Inter battere il Barcellona con un gol di Hakan, è stato bellissimo poter entrare in campo e sventolare una bandiera dell’Inter mentre suonava la canzone della Champions League e vedere i giocatori a metri di distanza, uno dei giorni più belli della mia vita“.

Avete già organizzato qualcosa per  celebrare la vittoria dello scudetto della seconda stella?

“Il 22 aprile avremo un incontro con Vengalas de Humo Banderas e speriamo che molti si uniscano a noi per sostenere la squadra in quel giorno, poiché è un giorno lavorativo nel nostro paese sarà difficile per tutto l’Inter Club incontrarsi, ma incrociamo le dita che molti lo facciano”.

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Simone Ambroso

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